CRISI
Il Centro studi di Confindustria ha diffuso le proprie stime intorno alla crescita del Pil. Alla fine di quest’anno il Prodotto interno lordo, ovvero il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese nell’arco di un anno, precipiterà a meno 3,5 per cento con almeno 500 mila psoti di lavoro in meno. Pessime notizie. Le stime per il 2009 sono state riviste tutte. E tutte al ribasso. L' Italia è entrata nella fase più acuta della recessione, anche se nella seconda metà dell’anno potrebbero arrivare i primi segnali di ripresa. Su questa ripresa incideranno positivamente il calo della bolletta energetica e la riduzione dei tassi d'interesse.Non è d’accordo il Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, secondo il quale sono stime congetturali e come tali tendono a vedere il peggio. Secondo Sacconi in Italia il tasso di disoccupazione è più basso rispetto al passato.


