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PostHeaderIcon Studenti e caro affitti: a Milano vivi con un anziano e paghi la metà




Cara molto cara per gli affitti, Milano è una delle città più costose per chi decide di studiare come fuori sede.
Ma c'è una soluzione alquanto conveniente per chi cerca casa.
Dal 2004, l'Associazione MeglioMilano mette in contatto giovani studenti - che hanno bisogno di una stanza - con anziani milanesi che hanno una casa ma sono sempre soli.
Allo studente viene richiesto un rimborso totale di 250 euro e qualche piccolo aiuto in casa.
In tutti questi anni sono state attivate circa 240 mila convivenze di cui solo 6 hanno denunciato grave incompatibilità.

Gli indicatori che maggiormente aiutano nella definizione degli abbinamenti sono le aspettative rispetto all’esperienza, alcuni tratti caratteriali, gusti e abitudini in generale.

MeglioMilano conosce gli anziani che offrono alloggio incontrandoli nelle loro abitazioni, e osserva gli studenti in riunioni collettive. Compatibilmente con le offerte ricevute si cerca di avvicinare il più possibile lo studente all’ateneo di riferimento, minimizzando così i tempi degli spostamenti e lasciando più tempo libero da trascorrere studiando o in compagnia. Durante i mesi di coabitazione, MeglioMilano organizza periodicamente delle chiacchierate, singole o di gruppo, per verificare il gradimento dell’esperienza.

La convivenza è regolata da un accordo di ospitalità. E’ possibile, su richiesta dei contraenti, rinnovare la convivenza per l’anno successivo, con la pausa estiva in agosto, e in caso di scarso gradimento reciproco si può recedere dal contratto in qualunque momento.

 

MeglioMilano raccoglie e registra le richieste, approfondisce la conoscenza di giovani e meno giovani che vogliono avvicinarsi all’esperienza.

Per avere ulteriori informazioni telefonare allo 02-76020589, da lunedì a venerdì 9.30/12.30 e 14.30/17.30

Sito web MeglioMilano

 

PostHeaderIcon Computer: Mac ricondizionato. Come nuovo, risparmi ed è garantito

Il popolo Mac cresce in modo consistente ogni anno. E' sempre più frequente, ormai, imbattersi in professionisti e non che optano per il sistema Macintosh.
Per chi deve affrontare questa spesa consigliamo di considerare anche i cosidetti mac ricondizionati con uno sconto che va dal 15% al 20%.
Si tratta di computer a marchio Apple che in genere vengono esposti nei negozi o sono stati restituiti a causa di un qualche difetto tecnico.
La Apple sottopone tutte queste macchine ad un rigoroso processo di ricondizionamento.
I computer sono praticamente come nuovi, godono di garanzia e di diritto di recesso (leggi qui tutte le condizioni).

Sul sito ufficiale della Apple c'è una sezione interamente dedicata ai Mac ricondizionati.

Le offerte variano in base alla disponibilità, ma in genere si possono trovare ottime ocasioni sia per i portatili che per i fissi.

Per avere ulteriori informazioni e pareri tencici suggeriamo il forum italiano dedicato al Mac:

www.italiamac.it

 

PostHeaderIcon Scaricare file da internet: attenzione a Easy Download

Fate ben attenzione a scaricare files da internet. Ecco quanto riportato dall'Adico sul caso Easy Download. Numerosi utenti in questi giorni si son visti recapitare una richiesta di pagamento da 96 euro – si legge nel comunicato dell' Adico – in seguito ad un download effettuato in precedenza che impone un abbonamento annuale al servizio Easy Download.

" Dalle segnalazioni e denunce raccolte – spiegano gli esperti dell' Adico – appare inconfutabile come i termini del contratto risultano ignoti alla totalità degli utenti; le vittime si son trovate sulle pagine interne del sito Easy Download passando per siti civetta o attraverso alcune pubblicità posizionate su Google. In generale l'Adico consiglia di evitare di procedere al pagamento della cifra fintanto che non sia la controparte ad agire. Per i consumatori – spiega il presidente dell' Adico, Carlo Garofolini – il foro competente è sempre quello del proprio domicilio, quindi si potrebbe procedere davanti al giudice di pace. In generale, però, la pressione Easy Download sembra più che altro rivolta ad esigere qualcosa di inesigibile, il che consiglia cautelativamente di ignorare le richieste e di sopportarne la ricezione in attesa di una condanna dell'Antitrust che possa scoraggiare definitivamente l'azienda dal proseguire nelle proprie attività. "
 

PostHeaderIcon Acquisti all'estero e tramite internet: tra regole e diritto di recesso

Se in viaggio fate incetta di vari prodotti locali prestate ben attenzione alle quantità. Per non rischiare di vederveli requisiti proprio in aereoporto, avverte Adoc, Associazione consumatori, le varie tipologie di prodotto devono essere acquistate solo per scopo personale.

Le imposte (IVA e accise) sono incluse nel prezzo di vendita ed al ritorno dal vostro viaggio non potrà esservi richiesto alcun ulteriore pagamento.
Per alcuni tipi di merci, quali tabacco e bevande alcoliche, sono stabiliti dei limiti quantitativi ben precisi, al di sopra dei quali potrà esservi richiesto di giustificare il motivo dell’acquisto e dimostrare la destinazione ad uso personale. Per l’acquisto di carne, latticini e altri prodotti di origine animale sono previste limitazioni solo se tali prodotti sono di provenienza extra Ue, al fine di evitare l’introduzione di gravi malattie.

Invece, per gli acquisti tramite Internet si applicano le norme sui contratti sui contratti conclusi a distanza.

Il termine per esercitare il diritto di recesso è di 10 giorni lavorativi dal momento della conclusione del contratto, e il diritto, di recesso va esercitato con lettera raccomandata a.r. sottoscritta dalla stessa persona che ha concluso il contratto e inviata all’indirizzo del venditore (p del diverso soggetto eventualmente indicato nella nota d’ordine). Il termine diventa di 90 giorni, (sempre decorrenti dalla conclusione del contratto) nel caso in cui il venditore non abbia soddisfatto gli obblighi di informazione relativi al diritto di recesso e nel caso in cui l’informazione sia stata incompleta o errata.
 

PostHeaderIcon Benzina low cost: boom delle pompe bianche

L'estate 2010 conferma il boom delle pompe bianche. Fare benzina presso questa rete di distributori low cost è diventato un buon metodo per evitare il caro carburante.
Le pompe bianche sono i distributori di benzina non contraddistinti da un marchio e che vendono carburante a un prezzo decisamente più basso. 
Ecco cosa ha rilevato Adiconsum durante ferragosto, uno dei giorni più caldi in tema di spostamenti e conseguente consumo di carburante

Mestre registra in molti distributori invidiabili proposte «low cost» sia per la benzina che per il gasolio. La zona del Terraglio, con cinque insegne Vega e una Auchan, risulta la più economica di tutte.
Ieri le sei pompe bianche offrivano le stesse tariffe, con la benzina verde  a 1,279 a litro e il diesel a 1,129. Per un pieno «self» da 50 litri di benzina, insomma, bastavano 63 euro e 65 centesimi, cinque euro e dieci centesimi in meno rispetto al distributore più caro fra quelli monitorati: l’Agip di piazza Barche. «La situazione sembra finalmente positiva – sottolinea Carlo    Garofolini, presidente dell’Adico – l’arrivo delle pompe bianche ha contenuto gli aumenti del carburante. In questi giorni, però, temiamo che i prezzi vadano comunque a incrementarsi».   


Sollievo. 

Mentre in altre parti d’Italia i consumatori segnalano che la «senza piombo» sta ormai sfiorando 1,4 euro al litro, i mestrini       possono consolarsi con i prezzi proposti. Il «fai da te» nelle diciotto pompe monitorate, non supera mai quota 1,360 al litro per la verde e 1,230 per il gasolio. In realtà la situazione è alquanto variegata ma in generale a Mestre i prezzi sono buoni. Terraglio. 

Nella terraferma il numero di pompe bianche è «esploso»  proprio nel 2010. La società Vianello, dopo il Vega di via Bacchion inaugurato lo scorso agosto, ha aperto da gennaio altri quattro distributori: due in via Ceccherini, uno in via Marieschi e un altro in via Paccagnella. Due settimane fa, sempre in via Bacchion (zona Dechatlon), è arrivata pure l’annunciata insegna Auchan. Nell’area che comprende il       quartiere Terraglio e si estende fino a Zelarino, ci sono dunque sei pompe bianche che attualmente mantengono prezzi al litro inferiori alla media. Il tutto , in una zona strategica, attaccata alla tangenziale e quindi agli imbocchi delle autostrade. Marghera. 

Altri due distributori con insegna privata si trovano a Marghera, in via fratelli Bandiera, entrambi di proprietà dei fratelli Boesso. Qui i prezzi sono un pò più alti, con la benzina a 1,350 e il diesel a 1,2 nel primo distributore Boesso venendo da Mestre e a 1,330 (verde) e 1,179 (diesel) al secondo con marchio Trivengas. D’altra parte nella stessa strada ci sono altri tre impianti con insegna (Total, Tamoil, Agip) che hanno tariffe superiori.       In ogni caso le due pompe bianche di via fratelli Bandiera applicano gli stessi prezzi anche con il servizio. Lo stesso succede  al Move2 di via San Donà, dove ieri la verde era a 1,332 al litro e il gasolio a 1,199. Compagnie. Pure i distributori con l’insegna della compagnie non prevedono a Mestre costi esorbitanti. Anzi, a seconda dei giorni, qualcuno, fra sconti e promozioni, riesce addirittura a stare sotto a lle pompe bianche, anche se molto di rado. «Gli automobilisti accorti – spiega Garofolini – monitorano i prezzi di più impianti e poi scelgono quello più conveniente. Nel caso di Mestre, le possibilità di risparmio, anche rilevante, fra un distributore e un altro sono notevoli. Da sempre noi consigliamo di optare per le pompe bianche anche se alcune compagnie petrolifere a volte riescono a rendersi competitive. Di sicuro in altre parti della nostra regione e dell’Italia, i prezzi sono in media più elevati. Attenzione, però       – continua – in questi giorni ci attendiamo aumenti, immancabili nel periodo degli esodi, soprattutto d’estate». 

Consulta da qui la mappa delle pompe bianche in Italia
mappa pompe bianche
 
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