Vacanze low cost: come cambiano le abitudini dei vacanzieri in crisi

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viaggi_low_costVacanze che siano lunghe o brevissimi week end fuori porta, gli italiani non rinunciano a partire. E, nonostante, l'ombra nera della crisi, sono cambiati i flussi turistici ma non hanno subito drastiche variazioni numeriche, come temevano molti analisti del settore.
Insomma, vacanze sì, ma sempre più low cost.

Vediamo come, nell'analisi NIELSEN cambiano le abitudini dei vacanzieri.

"Dai risultati positivi di giugno, da quelli negativi di luglio e da trend di fatturato crescenti nel mese di agosto, sembra che quest’anno sempre più italiani abbiano anticipato a giugno o atteso qualche settimana in più per godere delle loro vacanze annuali, probabilmente posticipando anche a fine agosto/inizi di settembre le loro ferie estive.
Risultato? I flussi di turismo si modificano, il traffico sulle autostrade non è stato da bollino nero come prospettato e le città si sono svuotate meno rispetto al passato."

Per i 13 milioni di italiani che invece non hanno saputo rinunciare alla villeggiatura di agosto, vacanze all’insegna della “merenda sotto l’ombrellone” o della cena in casa.

Ma cosa hanno privilegiato gli italiani a tavola o sotto l’ombrellone? Alimenti freschi e veloci da preparare: formaggi da spalmare (crescenza, stracchini e spalmabili freschi +14%), mozzarelle (vaccine +6,5%, bufala +14,9%), affettati (bresaola +13,8% e crudo +3,7%) e tonno (al naturale +10%). Tra le bevande acqua (naturale +4,6%), birre (+4,4%), cole (+3,3%), vino Doc e Docg (+11,4%)**.

* Trend del fatturato a parità di rete. Periodo considerato: dal 1 al 15 agosto 2011.
** Trend a volume riferiti al totale iper+super+libero servizio. Periodo considerato: dal 1 al 15 agosto 2011
 

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