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autoproduzione detersivi in casa

Leggo e riporto con grande piacere un articolo pubblicato su www.greenme.it::
"Detersivi: kit di pulizia fai-da-te non tossico".

L'articolo riporta una serie di consigli utili per autoprodurre in casa ottimi detergenti naturali, non tossici e low cost. L'aceto (e più volte ne abbiamo tessuto le lodi) è un portentoso detegergente per pulire i vetri senza lasciare aloni e senza inquinare!
Occorre un un contenitore spray in cui mettere mezzo cucchiaino di detergente liquido, tre cucchiai di aceto e due bicchieri colmi d’acqua. Agitate il tutto ed utilizzate esattamente come i classici spray per i vetri che vendono al supermercato!

Leggi l'articolo completo su greenme e impara ad autoprodurre i detersivi per la casa. Vivi in un ambiente pulito e meno tossico!
Io - ad esempio - ho imparato a . E' semplice, basta diluire tre cucchiai di aceto in una vaschetta con acqua e con una spugnetta ripulisci macchie e sporco in pochissimo tempo. L'acciaio - grazie all'aceto - risplende e l'ambiente ringrazia!
Avete una di quelle belle sedie della nonna, di legno, marroncine e dall'aria un po' stanca, dopo anni di onorato servizio per le vostre stanche membra? 
Io ogni tanto ne ritrovo una in giro, a casa di qualche parente, a casa mia, vicino ai cassonetti della spazzatura, nella ricicleria dell'AMSA. E poverine, loro vogliono una vita più colorata e vogliono servire a qualcosa di diverso oltre che a farci sedere. Allora perchè non ridipingerle, tanto per iniziare? Ma cosa ci serve, a parte la vecchia sedia? 
Prendete un po' di carta vetrata e iniziate a scartavetrare la seggiola.
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Coprite la superficie con un aggrappante, io uso il gesso acrilico.
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A questo punto scegliete i colori che vi serviranno a dipingere, io uso sempre gli acrilici che credo siano l'invenzione più bella che esiste. Potete usare la vernice effetto lavagna: a voi la scelta, tutto dipende dalla vostra creatività.
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Per concludere in bellezza, passateci della vernice protettiva e il gioco è fatto!
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Questi sono alcuni dei miei esempi, ma seguitemi sul mio blog  perchè ho una sedia tra le mani in questi giorni, per cui se ne vedranno delle belle nella mia casetta!
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Grazie a Giulia per averti mandato il suo semplice e utilissimo tutorial 

antenna

Televisione satellitare, ma quanto mi costi! Oltre all'acquisto del decoder e della parabola, bisogna mettere in preventivo anche l'installazione di quest'ultima da parte di un tecnico che dovrà orientare l'antenna secondo le frequenze che vogliamo utilizzare.

Esiste però un sito, in perfetto stile 2.0 che può darci una mano a fare questo lavoro da soli, senza l'ausilio di un tecnico specializzato.

Basta collegarsi al sito Dish Pointer e inserire l'indirizzo dell'abitazione dove verrà installato il satellitare.

Inserite via, civico, città  e CAP vi verrà fuori la mappa della vostra zona e una lista di satelliti. Scegliendo il segnale che vi interessa (per esempio per Sky il satellite da usare è HotBird 13) sulla mappa comparirà la direzione in cui orientare l'antenna.

La posizione sarà sicuramente approssimativa, ma potreste provare. Nella migliore delle ipotesi dovrete spostare l'antenna fino al raggiungimento del segnale desiderato. Nella peggiore delle ipotesi… dovrete chiamare un tecnico.

Buona fortuna.

Costruire da sè pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico della propria casa.
I pannelli fotovoltaci, infatti, sono una svolta sia economica (notevole risparmio sulla bolletta) che ambientale (meno inquinamento) per chi decide di usarli.
Ma il costo è molto alto.
A Teramo, però, la “Rete Solare per l’Autocostruzione”, in collaborazione con l’associazione “Ager – per l’Ambiente ed il Territorio”, promuove la realizzazione del corso: "Integrazione dell'energia solare nel riscaldamento di un edificio - efficienza e risparmio", con l’obiettivo di diffondere la pratica dell'autocostruzione dei pannelli solari termici e il loro potenziale contributo al risparmio energetico globale. Il corso si svolgerà a Teramo (Quartiere Colleparco, Via Balzarini 13) sabato 8 e domenica 9 maggio, dalle ore 10.00 alle 18.00, e si articolerà in una sessione pratica ed una teorica.
Nella prima fase, i partecipanti saranno guidati in un’esperienza pratica d’integrazione di un impianto termico, collegando 16 metri quadri di collettori solari (precedentemente auto-costruiti) alla piscina ed al riscaldamento.
Nella parte formativa, saranno toccati argomenti quali: fondamenti della tecnologia solare, dimensionamento e scelta dell'impianto, convenienza economica, finanziamenti ed agevolazioni. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 aprile e la quota di partecipazione, che comprende anche il materiale didattico, è di 100 euro (incluso il materiale didattico).

A fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione, utile per accedere alle detrazioni fiscali del 55% previste dalla Finanziaria 2009.
Per informazioni ed iscrizione, contattare Associazione AGER (Vincenzo) cell.: 338/5403634 - e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per maggiori informazioni sull'autocostruzione di pannelli solari:
www.autocostruzionesolare.it/

Lo scrub (o peeling) è il miglior metodo per avere una pelle morbida e ripulita da tutte le cellule morte.
Per farlo in casa servono pochi ingredienti:
sale grosso (effetto drenante) e dell'olio.

E per farlo sotto la doccia ecco un tutorial per fare da sè anche la spugna da scrub per il corpo.

Ingredienti scrub:
servono 100 grammi di sale grosso
20 grammi di olio (circa 2 cucchiai)
Bisogna mettere sale e olio in un recipiente e mescolarli per bene.
Basta, poi, mettere il composto sulla spugna e massaggiare energeticamente tutto il corpo.

Dopo la doccia sarete leggermente arrossate, ma il sale ha il potere magico (per osmosi) di attirare il sale dall'interno dei tessuti verso l'esterno.
E aiuta, così, a curare la cellulite!

Vediamo dal post di "Che Birba" (blog dedicato alla creatività fai da te) come realizzare una spugna da scrub
"Serve della spugna a nido d'ape
Ho utilizzato 10x30cm di stoffa per la base e 10x15 per l'impugnatura ed altra spugna per l'interno. Con il ritaglio più piccolo ho creato l'impugnatura ripiegandolo due volte dal lato più lungo e macchinando lungo i bordi. Il ritaglio di 10x30 invece l'ho piegato a metà ed ho cucito l'impugnatura su una metà.

Poi ho inserito la spugna di riempimento e cucito a macchina lungo i bordi...
Ed ecco la spugna finita:



Con lo stesso tipo di spugna puoi realizzare delle salviettine struccanti da utilizzare al posto dei dischetti.
Sono lavabili e quindi riutilizzabili più volte.
Un gesto sano per la pelle e per l'ambiente.





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