Passatelli Romagnoli

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Passatelli romagnoli: la tradizione al fér
Piatto tipico della romagna da cucinare in brodo.


L’inverno è ancora lungo. C’è ancora bisogno di qualcosa di caldo. Tra dense minestre e brodi cotti per ore, l’ideale sarebbe anche un piatto di Passatelli.
Piatto tipico dell’area romagnola, i passatelli devono il nome alla lavorazione. Prendono, infatti, forma passando dai buchi del tradizionale strumento. L’impasto di pane comune bianco e formaggio, viene lavorato con l’apposito ferro (e fér), una sorta di disco forato a manici laterali, da cui si ricavano i tipici piccoli cilindri di pasta, appunto i passatelli. Vengono cotti nel brodo, di gallina, cappone o manzo. Non è raro che vengano serviti anche con il brodo di pesce.  Uno dei  segreti per cucinare al meglio i passatelli è  proprio nella preparazione del brodo. È necessario che la carne che viene utilizzata per il brodo sia privata di tutto il grasso visibile. Quindi via la pelle, ma occorre prestare molta attenzione anche al grasso sottocutaneo. In un brodo troppo grasso i passatelli rischiano di frantumarsi in mille pezzi!.

Passatelli romagnoli
Ingredienti per 4 persone:
150 grammi di  parmigiano grattugiato
150 grammi di  pangrattato
3 uova
noce moscata
brodo
sale
Procediamo!
Unire in una terrina uova, formaggio, pan grattato. Aggiungere il sale e una spolverata di noce moscata. Lavorare l’impasto per ottenere un composto omogeneo. È preferibile lasciar riposare l’impasto per almeno un’ora. Poi, quando il brodo è bollente, si passa l’impasto con l’apposito ferro e si lasciano cadere i passatelli direttamente nel brodo. Quando tornano a galla (dopo 5 minuti scarsi) sono pronti.
 

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