| Il Times promuove #salvaiciclisti: salvate le bici in città |
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In Gran Bretagna, complice la crisi che ha lasciato a secco milioni di persone, hanno riscoperto l'uso della bicicletta a dispetto del treno, della metropolitana e soprattutto dell'auto. E purtroppo questo ha portato anche ad un significativo incremento degli incidenti e delle morti di ciclisti, +7% solo nell'ultimo anno.
Per questo motivo il Times ha deciso di avviare una campagna a favore della sicurezza in bici in città. Dopo il successo conquistato oltre la Manica, la campagna Save our cyclists è giunta grazie al passaparola sul web anche in Italia. Ma com'è la situazione in Italia? Decisamente drammatica, spiega Umberto Guidoni, segretario generale della fondazione ANIA. In Italia circolano oltre 11 milioni di biciclette ma il nostro paese nel 2010 è finito, a livello europeo, al terzo posto per la mortalità stradale dei ciclisti con 263 decessi. Inoltre in 10 anni sulle strade britanniche sono morti 1.275 ciclisti. In Italia nel 2010 sono morti 263 ciclisti, 2.556 nel corso dell’ultimo decennio. Più del doppio di quelle registrati in Gran Bretagna. Ma come evitare queste inutili morti? Il Times ha fornito delle linee guida indirizzate a politici e istituzioni. Lo facciamo volentieri anche noi: 1. Dotare tutti gli autoarticolati che entrano in un centro urbano di sensori, allarmi sonori che segnalino gli spostamenti. Inoltre specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote. 2. Individuare i 500 incroci più pericolosi del Paese e ripensarli e dotarli di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato. 3. Condurre una indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti. 4. Destinare il Il 2% del budget dell’ANAS alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione. 5. Migliorare la formazione di ciclisti e autisti. Far diventare la sicurezza dei ciclisti una parte fondamentale dei test di guida. 6. Imporre il limite di 30 km/h nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili. 7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays. 8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
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