Se hai da dire qualcosa, dilla. Se poi ti tocca dirla urlando, si vede che ne valeva la pena

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la sfuriata di betAutori come Christian Frascella interpretano ed esprimono il disagio di una generazione in subbuglio.
La storia è raccontata dal punto di vista di un'adolecente irrequieta, con alle spalle una famiglia difficile e una rabbia in corpo che non riesce ad esternare se non con il disprezzo.

Ma è proprio questa la forza del romanzo "La sfuriata di Bet" non descrive solo una giovane donna alla ricerca di se stessa. E molto di più. Tratteggia un contesto di desolazione sociale, smarrimento politico e quella sensazione di impotenza che sfocia nella contestazione, nella voglia di riscatto.
Bet è una ragazzina come tante che si aggira per una Torino popolare, multietnica e viva.
Una famiglia frammentata e la difficoltà di "tirare a campare".

E sempre più spesso le storie - drammaticamente - si assomigliano.

In questo romanzo Bet non è bella ma fa tipo. È appassionata, grintosa e ha una lingua corrosiva. Ma Bet ce l'ha con il mondo. Con il padre, ex operaio ed ex sindacalista, che si è trasferito nella capitale. Con la madre, che non riesce a tenerle testa per quanto si sforzi, e con il passivo compagno di lei, Leonardo. Con il Guardone del palazzo, che la spia da dietro le tende. Con la scuola, che tenta di irreggimentarla. Con la gente, che ha perso la voglia di ribellarsi. E persino con se stessa. Perché si incolpa della tragedia che ha distrutto la sua famiglia.

In modo ingenuo, a volte goffo, ma obbedendo a un istinto incontrollabile, perché vuole cambiare le cose. Prima si oppone allo sfratto di un'anziana signora, finendo in caserma. Poi cerca di aiutare Viola, una ventiduenne incinta dalla risata esplosiva, ma riesce a ficcarsi in un altro guaio. Infine, insieme al suo amico Andrea, organizza uno sciopero nella fabbrica dove la madre rischia il licenziamento.
Ma la delusione e la rabbia per i soprusi subiti la spingono a un gesto impulsivo e lucidissimo, dagli effetti inarrestabili.

Un estratto del libro "La sfuriata di Bet"

http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-frascella_christian/isbn-9788806206154/la_sfuriata_di_bet_.htm

“Tutte le mattine quando squilla la sveglia penso alla Rivoluzione.
Penso che da qualche parte in città sia scoppiata la rivolta dei giovani, dei cassintegrati, degli sfruttati, di quelli che non ce la fanno piú. La nostra epoca in tumulto contro quello che non va a scuola, in fabbrica, sui giornali, ovunque. Sogno di affacciarmi alla finestra e di assistere alla sommossa di intere generazioni. Gente che corre, slogan e striscioni, qualcuno che strilla nel megafono cose essenziali e vere. Una sana idea di trasformazione collettiva.
Poliziotti e carabinieri che, esitanti e meravigliati, depongono le armi e lasciano sfilare le migliaia e migliaia di rivoltosi. E di fronte ai militari inermi sfilano, accaniti e fieri e incazzati al punto giusto, tutti quelli che hanno maturato delle giuste rivendicazioni. L’aria è piena di musica, i vicoli delle strade rimbombano dei passi della Rivoluzione, le Istituzioni barcollano…
Poi però mi alzo, apro le tende, e tutto è come ieri.”
 

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