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Low Music & Spaces

d8dimcover"Octocrura" è l'ultimo lavoro pubblicato dai toscani D8 DIMENSION. Il mini-album contiene sette brani ed ha visto la luce dopo una lunga gestazione durata più di un anno. L'album è uscito ufficialmente il 15 Febbraio 2013 e coniuga alla perfezione un sound industrial con un granitico alternative metal.

Tra le sette tracce si respira metal a pieni polmoni partendo dal primo pezzo "Vrock", ispirato al cambiamento come interruzione di una routine stagnante. I testi sono in inglese ed hanno quasi tutti un'attitudine aggressiva e potente che aderisce alla perfezione con le melodie: e così "Inferno" con le sue parti di batteria con doppio pedale e la sua ritmica veloce e spietata vuole stimolare alla libertà da ciò che schiavizza. d8dimension

Interessante l'approccio di "Industrial" in cui le note abbracciano un'atmosfera da nuova rivoluzione industriale; c'è poi un pò di respiro col brano strumentale "Octocrura", una sorta di brevissima danza di un ragno meccanino che si avvicina alla sua preda. C'è poi il viaggio nella schizofrenia di "Poison Hamster", il retrogusto gangster anni '30 ed il sesso (in "Gunmouth") e la religione come esistenza di un essere superiore (in "S.O.M.E.").


"Octocrura" è un lavoro che sprigiona energia, forza e tanta passione da parte di una band che esprime eccellentemente tutto ciò che ha da dire in mezzora di musica e parole che vi appiccicheranno al muro.

 

TRACCE

01 – VROCK
02 – Inferno
03 – INDUSTRIAL
04 – Octocrura
05 – Poisoned Hamster
06 – Gunmouth
07 – S.O.M.E.

Ascolta gratuitamente "Octocrura"

 

Abbiamo contattato gli Animal Farm Project, band fresca di pubblicazione del disco ”The earth follows us”. Abbiamo posto qualche domanda e Fabio D'aniello ci ha raccontato un pò di cose relative alla band, alla loro musica, al disco, ai loro progetti, ai loro gusti musicali e molto altro. Buona lettura!


afpcoverChi sono gli Animal Farm Project secondo gli Animal Farm Project?

Gli Animal Farm Project sono un gruppo di sei ragazzi che nella vita quotidiana hanno poco in comune, stili di vita carattere e background musicali differenti, ma con un obbiettivo comune: conciliare la passione per la musica e il lavoro artistico per cercare di emergere in un panorama musicale statico.


Da dove deriva il nome della band?

Animal Farm Project deriva da dei versi del libro di Orwell, dove gli animali di tutto il mondo si riuniscono e si ribellano contro l'uomo, questi versi sono presenti nell'intro del nostro primo album "Complicated lines", da sottolineare che non c'è nessuna allegoria politica ma semplicemente una sorta di ribellione nel far musica, il suonare ciò che ci piace fare senza seguire mode o percorsi standard, valutando volta per volta quale per noi sia la scelta giusta.


Come si è formata la band?

Da un annuncio esposto in un negozio di strumenti musicali di Bologna avviene l'incontro tra me, Daniele, Adriano e Francesco ( ex chitarrista ), successivamente si inserisco Ivan e Alessandro Rascazzo scomparso prematuramente molto giovane, colgo l'occasione per ricordarlo con tantissimo affetto. Da li a poco nasce il progetto Animal Farm Project.

 

A metà gennaio 2013 è uscito il vostro album ”The earth follows us”. Quali sono gli ingredienti di questo disco?

L'ingrediente principale è l'eterogeneità, "The earth follows us" è un album dove l'istinto e l'entusiasmo sono stati domati e ponderati ma pur sempre rispettati, a differenza del lavoro precedente ("Complicated lines") dove l'impeto e la passione la fanno da padrone.


Come sono nate le canzoni (sia da un punto di vista testuale che per quanto riguarda gli arrangiamenti)?

I nostri brani nascono da dei singoli giri di ognuno di noi, poi tutti insieme lavoriamo sulla stesura dello stesso, la voce è l'ultimo elemento che andiamo ad aggiungere e tendiamo quasi sempre ad inserirla come se fosse un sesto strumento, molte volte ci capita di cambiare dei vocaboli per far si che siano più melodici in quel frangente. In "The earth follows us" abbiamo lavorato sodo su ogni singolo brano, cambiato e ricambiato parti finchè non trovavamo la strada giusta per noi. Il nostro singolo che dà anche il nome all'album nasce da un riff di chitarra, il brano ci piaceva ma non ci convinceva, abbiamo preso quel riff l'abbiamo portato sulle tastiere e con uno sguardo di intesa capimmo che quella era la strada giusta.

 

Se doveste dare tre aggettivi per definire la vostra musica, quali scegliereste? E tre aggettivi per il vostro ultimo disco?

Versatile, originale ed oculata; per "The earth follows us" direi: eterogeneo, onirico e raffinato.

 

Quali sono i vostri impegni futuri?afp

Siamo nel pieno della promozione del disco tra impegni radiofonici e live ,e contemporaneamente stiamo preparando uno spettacolo teatrale rock che ci vedrà protagonisti l'8 marzo al Teatro Perla di Bologna, per noi è un esperienza nuova che stiamo vivendo con enfasi e determinazione. Lavorare per un progetto nuovo è sempre emozionante e ci potrà dare la possibilità di varcare nuovi orizzonti.  

 
Se doveste consigliare tre artisti contemporanei (band, cantanti, scrittori, pittori, attori...) quali sono i primi tre nomi che vi vengono in mente?

Li dico di getto senza pensarci altrimenti rischierei di litigare con me stesso perchè ti ho fatto un nome invece che l'altro: Radiohead, Sigur Ros e Notwist.

 

Cosa ne pensate del trattamento riservato oggi alla musica in Italia, dalla possibilità di emergere alle difficoltà nel trovare date per potersi esprimere?

Penso che sia sempre stato difficile emergere in Italia ma la situazione attuale e nel baratro totale. Nella bella Italia non si ha il rispetto per la cultura, ci si accontenta di quello che è stato fatto in passato. Siamo pieni di talenti che non hanno la possibilità di dire la loro, invece di cercare di dare una mano a queste nuove realtà viviamo in un sistema dove si trovano solo porte chiuse. Noi artisti abbiamo bisogno di esprimerci e di esibirci per cercare di catturare l'attenzione dell'ascoltatore, ma dove?? In Italia invece di agevolare i locali che propongono musica live, li coprono di tasse, naturalmente o chiudono o non pagano gli artisti.
Negli altri paesi c'è una cultura musicale molto più ampia ma questo deriva anche dal fatto che è molto più accessibile a tutti, i locali che propongono musica live (indipendentemente da chi suona) sono pieni, qui da noi il gestore preferisce prendere una band che fa cover perche ha delle certezze di guadagno. Non stupiamoci più se tanti artisti, ma anche dottori, ricercatori..ecc..ecc.. preferiscono andarsene da questo paese e la cultura musicale in generale è mediamente bassa.


                                                                                                                    

Totale-Apatia-Sempre-Al-TopRussu (voce, chitarra), Cresta (basso), Pablo (chitarra, voce), Ringhio (batteria) e Daniel (seconda chitarra) sono i Totale Apatia, potente punk band proveniente da Brescia che è al suo quindicesimo anno di attività e lo festeggia pubblicando l'ep "Sempre al top".

Ed il quintetto dimostra di essere sempre in forma e sempre fedele alla linea perchè confeziona sei brani di pura ispirazione punk-rock, marchio di fabbrica di una delle band storiche del punk anni '90 italiano affiancabile a nomi come Punkreas, Pornoriviste o Persiana Jones. TOTALE APATIA

Nel loro ultimo lavoro si parla di indipendenza, di voglia di libertà e di trovare la propria strada (in "I wanna live in London"), c'è la descrizione di ciò che accade durante i fine settimana (in "Un altro week end"), c'è il ritmo veloce di "Mille all'ora". Insomma, per i Totale Apatia il tempo sembra essersi fermato: quindici anni di carriera e non sentirli! Complimenti!

 


TRACCE

01. I wanna live in London
02. La chiamata della terra
03. Sempre al top
04. X
05. Un altro week end
06. Mille all’ora

Abbiamo contattato Francesca Lago per chiacchierare un pò della sua musica, dei suoi gusti musicali, di Siberian Dream Map, di quello che bolle in pentola e di molto altro. Buona lettura.


flagoChi è Francesca Lago secondo Francesca Lago?
Un magma imprigionato.

 

Come e quando hai capito che la musica ti aveva rapito al punto da mettere su un progetto tutto tuo?
La Musica è sempre stata ‘lì’ a dare un senso di compimento a quanto vivevo.

 

Siberian Dream Map” è il tuo ultimo lavoro in ordine di tempo, uscito qualche anno fa. Quali sono gli ingredienti di questo disco?
Volevo fare un disco di ‘canzoni’, vedere a che punto ero nella mia capacità scrittura. Scelta anacronistica lo sapevo, ma era un passo fondamentale per me e avevo capitalizzato 2 anni di affiatamento musicale con lo speciale Zeno (Zeno Gabaglio, violoncellista). Ecco il nucleo, da lì il resto.

 

Ascoltando il tuo disco, l'ascoltatore gode della tua voce sognante e molto espressiva accompagnata da melodie affascinanti. Da dove hai preso spunto per concepire questi brani?
Non lo saprei dire esattamente, cerco di dare forma a ciò che mi appare e poi scompare.

 

Quali sono i tuoi impegni futuri? Cosa ci si deve aspettare dopo “Siberian Dream Map”? Un disco simile o completamente differente?flago2
Per me sarà certamente diverso, vedremo per chi ascolta!

 

Se dovessi consigliare tre artisti contemporanei (band, cantanti, scrittori, pittori, attori...) quali sono i primi tre nomi che ti vengono in mente?
Rebecca Horn, Aleana Egan, Olafur Eliasson.

 

Cosa ne pensi del trattamento riservato oggi alla musica in Italia, dalla possibilità di emergere alle difficoltà nel trovare date per poter suonare?
Diciamo che la vita è dura ma anche la scorza.

 

Ascolta gratis "Siberian Dream Map"

 

 

Mi gioco i sogni a carteÈ importante avere dei sogni. È importante curarli e fare di tutto per realizzarli, renderli reali. Il cantautore calabrese Marazzita (della scuderia 'La Fame Dischi') ha pubblicato "Mi gioco i sogni a carte" lo scorso 14 gennaio 2013, parlando proprio di sogni, illusioni, disincanto ed aspettative di un trentenne che cerca di capire qual è il suo posto nel mondo. L'ep (disponibile in free-download) è formato da sei brani in bilico tra ironia e malinconia, con lo sguardo di chi osserva con attenzione. La chiave sonora è quella cantautorale con una vena intimista ma non solo: si passa dalla ritmata e coinvolgente "Posters" alla più morbida e profonda "L'artista da giovane". Molto interessante è anche l'atmosfera apparentemente spensierata e 'a cuor leggero' di "Vai via da qua".
Non è semplice raccontare i sogni perchè sono cose molto intime e soggettive; Marazzita riesce, invece, a parlare un linguaggio universalmente comprensibile, illuminato da parole che aspettano solo di essere cantate.


TRACCE

01.Maledetto (Ballata per Piero Ciampi)
02.Posters
03.Venderanno il mare
04.Un balcone coi fiori
05.Vai via da qua
06.L'artista da giovane


SCARICA GRATIS l'EP “Mi gioco i sogni a carte”

 

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