Menu
Bonus bebè: facciamo chiarezza sul provvedimento

Bonus bebè: facciamo chiarezza sul …

Proprio nel periodo stori...

Intervista telefonica con THE NIRO

Intervista telefonica con THE NIRO

Abbiamo contattato telefo...

'Non facciamo solo musica elettronica' : intervista ai TORAKIKI

'Non facciamo solo musica elettroni…

Siamo andati a trovare i ...

'Come 2 me' è il nostro viaggio sensoriale : intervista telefonica con Ilaria Graziano

'Come 2 me' è il nostro viaggio sen…

Abbiamo contattato telefo...

Intervista a IL RONDINE

Intervista a IL RONDINE

Abbiamo intervistato IL...

Rapsodia satanica: l'inesauribile potere ipnotico dei Giardini Di Mirò

Rapsodia satanica: l'inesauribile p…

"RAPSODIA SATANICA" è il ...

L'incantautrice ci racconta 'Così vicini': intervista telefonica a Cristina Dona'

L'incantautrice ci racconta 'Così v…

Abbiamo contattato telefo...

VICK FRIDA: il secondo album è THISASTRO

VICK FRIDA: il secondo album è THIS…

Enrico Fridlevski, Marco ...

'Viscerali, teatrali e tamarri quanto basta': intervista agli IO?DRAMA

'Viscerali, teatrali e tamarri quan…

Abbiamo intervistato gli ...

Come risparmiare sui biglietti del treno con LowComotive

Come risparmiare sui biglietti del …

È on line il portale ital...

Prev Next

C'è chi viaggia da turista e chi da viaggiatore, mi piace pensare di essere nella seconda categoria

Eccomi qui, appena tornato da Amsterdam. Distese di verde, mulini a vento, fiumi, canali, parchi, immensi parchi. E poi ancora erba, prostitute, casinò, biciclette, tram, autobus, taxi macchine, taxi navetta, taxi bici.

utrecht1

Un'immensa vetrina dove potersi specchiare e finalmente dirsi: questo sono io con tutti i miei vizi. E ancora luci rosse, luci blu, luci verdi e tutto che si muove di fretta tra risate di plastica e mandibole stanche di masticare. E poi il caro vivere. Mi dico: "vabè è perchè sono in centro", purtroppo non è così. Ma quanto costa l'acqua ad Amsterdam? Quasi quasi conviene godersi dieci minuti di un tenebroso piacere. Ho la sensazione che tutto sia accessibile a tutti e non sempre questa sensazione mi arriva piacevole. A tratti mi sento ingabbiato in un enorme televisore, io e questo enorme televisore che ci guardiamo.

Riavvolgo il nastro, torno al mio viaggio e cerco di allontanarmi da tutto ciò che mi stanca, che non mi fa sentire comodo. Sono certo che Amsterdam non è solo vetrine che cercano di venderti dall'anima al corpo, sono certo che mi trovo in una città del nord europa e che il poco tempo a disposizione voglio viverlo diversamente. Così inizio a camminare e mi inoltro aldilà di piazza Dam verso il museo Van Gogh. Improvvisamente tutto diventa lento, rilassante, estremamente ordinato. Mi dico: "se l'anarchia rende le persone libere, per assurdo dove tutti convivono seguendo delle regole c'è libertà". E la libertà la vedo nel momento in cui io rispetto chi va in bici e chi va in bici rispetta chi va in macchina. Chi va in macchina, ovviamente rispetta chi va in tram. Mi dico: "qui è tutto un rispetto" e mi piace poichè io mi sento tranquillo a poter camminare a piedi, sapendo benissimo che nessuno mi verrà addosso. E quasi mi commuovo quando vedo sfrecciare le bici, sicure che nessuna macchina le andrà addosso. Bici con passeggini annessi e bambini dai capelli biondi e dagli occhi azzurri come il cielo che oggi ci protegge.

Ecco, Amsterdam non è solo erba e prostitute, è una città dalla quale prendere esempio. Ad esempio ad Amsterdam gli artisti di strada sono liberi. Non ci ho parlato e ho voluto immaginare, ma quello che sicuramente vedo, è che si esprimono uno vicino all'altro senza problemi, senza dire: "questo è il mio posto". Ho visto musicisti ad ogni angolo di strada, ho visto bambini giocare ai musei, una sorta di caccia al tesoro tra i quadri di van gogh. Ho visto moltitudini di biciclette e non ho sentito l'aria pesante fare a cazzotti con le mie vie respiratorie... 

Due giorni nei quali ho assaporato un Amsterdam diversa e lontana dalle maglie del BULLDOG. Con quest'aria rilassata anche il sorriso di una giovane sud americana mi arriva più vero e tenero.

Ma il viaggio continua. 

Arrivo in stazione e mi dicono che non ci sono autobus diretti per Eindhoven. Ed eccomi ancora una volta a camminare all'interno di un viaggio. 

Tre studentesse preoccupate più per quello che stanno dicendo e meno per quello che stanno indossando. Una vecchia signora con poesia per ognuna delle sue rughe. Una donna, mi ricorda un personaggio di Tim Burton, mi guarda, mi sorride e mi dice: "Yes, this is Utrecht". E in tutto questo, tu, al mio fianco, mia dolce anima...

Prendo tre treni e un autobus e dopo quasi quattro ore di viaggio, arrivo in areoporto, stanco e felice.

Qui riapro gli occhi, vedo cappellini con su scritto: Amsterdam. Sento ragazzi parlare di erba, cocaina, prostituzione. Vedo facce sconvolte da notti insonni, ancora una volta sorrido e mi dico: "C'è chi viaggia da turista e chi da viaggiatore, mi piace pensare di essere nella seconda categoria"....

Fabio