Il funerale della Saracca: festa profana sui colli emiliani

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saraccaDopo tanta pioggia, neve, freddo e umidità l'inverno finalmente sta per lasciare il passo alla primavera. E non esiste modo migliore per celebrare il caldo, il sole e le belle giornate che verranno se non con una festa antica dal sapore profano. La prossima Domenica 11 marzo, come ogni anno, lo splendido borgo medievale di Oliveto di Monteveglio, in provincia di Bologna, celebrerà il Funerale della Saracca, una festa la cui tradizione affonda le radici nel medioevo.


La Saracca (salacca in italiano) era quel pesce salato che, come ci hanno raccontato i nostri nonni, campeggiava le tavole dei contadini e serviva per insaporire il pane o la polenta quando le provviste invernali erano finite. Era il simbolo della fame e degli stenti della stagione invernale, per questo, ogni marzo, per scongiurare le avversità e festeggiare l'arrivo della primavera, i contadini facevano il funerale.


La festa ha inizio nella tarda mattinata e si concentra nella piazza centrale del borgo dove ci sono  concerti e chioschi che distribuiscono polenta e saracca. Il vino, rigorosamente locale, non manca. Verso l'ora di pranzo, quando arriva la gente dalle città vicine, la situazione si anima e le vie si riempono di bande musicali. La musica la fa da padrona fino al tardo pomeriggio, quando ha luogo la processione. La Saracca viene trasportata in una bara fino al punto più alto della collina, dove campeggia una croce gigantesca. Dopo una cerimonia, l'anziano della città, sale sulla croce e pontifica sugli avvenimenti dell'anno appena passato. Tutto in dialetto bolognese. Non ci capirete niente, ma ne varrà la pena lo stesso.


Per ulteriori informazioni sulla festa consiglio di visitare il sito www.saracca.it, in cui, oltre alle informazioni per raggiungere Oliveto, troverete anche una galleria di foto e video delle edizioni passate. In caso di cattivo tempo la festa potrebbe essere rinviata di una settimana e gli organizzatori lo renderanno noto sulla homepage del sito. 


Un paio di consigli aggiuntivi: per evitare le code chilometriche che inevitabilmente si formano ogni anno, si consiglia di arrivare la mattina presto, intorno alle 11. E, importante, data la grande quantità di vino venduto ogni anno è consigliabile che in ogni macchina ci sia almeno un astemio. 


Buona festa!

 

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