|
Traffico, smog e palazzi alti anche quindici piani che nascondono il cielo, ma anche un incremento nell'utilizzo delle biciclette con il bike sharing, tanti eventi culturali e molte caffetterie dove sostare a far due chiacchiere. Milano si presenta come una città controversa che sa però essere molto affascinante agli occhi del visitatore e soprattutto low cost.

Il simbolo di Milano è il Duomo gotico che si erge dall'omonima piazza facilmente raggiungibile con la metropolitana sia dall'hinterland che dalla città stessa. Negozi, la famosa galleria Vittorio Emanuele voluta dal Duce così come la Stazione Centrale e l'ospedale di Niguarda, la colorata via Torino e là, in lontananza il castello sforzesco. Spostandoci verso l'università, dopo aver oltrepassato il Palazzo Reale dove spesso vengono organizzate interessanti mostre d'arte, si giunge quasi immediatamente in Piazza Fontana dove avvenne la strage del 1944. Una lapide in memoria dell'anarchico Pinelli accusato di aver fatto esplodere l'autobomba con Valpreda e poi defenestrato ed una per Chico Mendes e tutti coloro che combattono quotidianamente per il rispetto della natura giacciono qui quasi dimenticate dai passanti frettolosi che corrono per saltare sul tram.
Proseguendo sulla sinistra e lasciandoci la piazza alle spalle, si giunge in poche centinaia di metri in una zona piena di ristoranti. I ristoranti a Milano sono davvero affollatissimi all'orario di pranzo, quando tutti i dipendenti degli uffici vanno in pausa. In molti locali si può davvero risparmiare richiedendo uno dei menù del giorno o optando per una pizza. Prima che inizi Corso di Porta Vittoria, dove si trova il celebre tribunale milanese, sulla sinistra incontriamo la bella chiesa di San Pietro in Gessate con il rivestimento esterno in mattoncini e gli interni tipicamente gotici.
Passeggiando per la città si scopre che è ricchissima di antichi palazzi, soprattutto costruiti fra il XVIII ed il XIX secolo e che ognuno di questi edifici nasconde al suo interno, là dove solitamente un cancelletto o un portiere pignolo impediscono l'accesso, una corte con fiori e piante da far invidia alla Villa Reale di Monza. Alcune voci parlavano addirittura di pavoni, ma sfortunatamente non ho ancora trovato un riscontro visivo a questa affermazione.
E' già pomeriggio: quando non si conosce una città, è più facile perdersi in dettagli e piccoli particolari interessanti ed il tempo passa inesorabile come non mai... Milano mi ha sorpreso davvero anche se sono uscita un po' fuori dalle solite vie turistiche, ho trovato bei ristoranti dove mangiare low cost, caffetterie originali e luoghi davvero sorprendenti.
Vedo la Madonnina del Duomo in lontananza e prometto a me stessa che tornerò. |