Referendum 2011: ecco spiegati i quattro quesiti

referendum 12 giugnoIl 12 e il 13 Giugno 2011 tutti gli italiani aventi diritto al voto saranno chiamati alle urne per esprimere il loro parere circa l'abrogazione di quattro decreti legge. Dovremo scegliere se cancellare totalmente o solo parzialmente le norme che riguardano la privatizzazione dell'acqua, la produzione di energia nucleare in Italia e il legittimo impedimento a cui si appellano sempre più volentieri i nostri parlamentari.

Cerchiamo di vederci chiaro spiegando, punto per punto, le quattro norme che troveremo al seggio e che dovremo decidere se cancellare o meno. 


Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione - Il quesito si occupa della cosiddetta "privatizzazione dell'acqua" e riguarda l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici idrici a società private. Si corre il rischio quindi di privatizzare un bene comune e primario quale è l'acqua. Se vince il SI tale norma viene cancellata. 


Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma - Il quesito riguarda sempre la privatizzazione dell'acqua. Nell'articolo 154 comma 1 del DL n 152 del 3 Aprile 2006 (Tariffa del servizio idrico integrato) viene specificato che la tariffa che potrà essere applicata al consumatore sarà legata ai soldi investiti dall'azienda privata. Più l'azienda privata investirà denaro, più i costi per il consumatore lieviteranno senza nessuna possibilità di porre dei freni. Se vince il SI tale norma viene cancellata.

 
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme - È il cosiddetto quesito sul nucleare, tema tornato molto in voga dopo i fattacci di Fukushima. Il quesito chiede agli italiani se sono favorevoli alla realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare e al suo utilizzo entro i nostri confini. Se vince il SI tale norma viene cancellata 


Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale - Il legittimo impedimento è una norma che permette a qualsiasi ministro italiano che sia imputato in un processo di giustificare la propria assenza in aula per motivi legati alla carica che ricopre. Se vince il SI la legge viene cancellata e i ministri non possono applicare il diritto di non comparire in un’udienza penale.

Ricordiamo che il referendum è abrogativo. Serve quindi il 50% +1 dei voti affinchè la votazione sia valida e per cancellare tutte e quattro le norme bisogna votare SI