Utilizzate forno e lavatrice dopo le 19 o durante i week end, con la tariffa bioraria si risparmia. Ma siamo sicuri che sia realmente vero? Se siete tra quelli che sono soliti utilizzare gli elettrodomestici che più consumano corrente elettrica verificate, bollette alla mano, se davvero la tariffa bioraria fa risparmiare.
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza in merito al risparmio, o meno, della tariffa bioraria.
Il mercato della corrente elettrica è regolata dalla borsa elettrica. Qui si acquista dai produttori e si vende a noi consumatori finali tutta la corrente elettrica generata da fonti rinnovabili (prime tra tutte fotovoltaico ed eolico) e non rinnovabili (centrali elettriche)
Oggigiorno le energie rinnovabili contribuiscono ad abbassare i costi dell'energia elettrica nelle fasce diurne della giornata. È la fase della giornata dove la richiesta di energia si fa massiccia; quasi tutta l'energia venduta in borsa durante la giornata è prodotta dalle rinnovabili a costo inferiore per Kwh.
Durante la sera, e qui il discorso si fa interessante, entrano in gioco le compagnie "tradizionali". In queste ore, purtroppo, alla borsa elettrica si registra un anomalo aumento del prezzo dell'energia che fa lievitare il costo della corrente utilizzata nelle ore serali. La tariffa bioraria è quindi un bluff?
Non proprio. Un recente studio di Altroconsumo ha affermato che la bioraria conviene ancora, anche se la differenza è davvero minima: durante il giorno il prezzo dell’energia utilizzata per far funzionare gli elettrodomestici di casa è di 10,28 centesimi ogni chilowattora (Kwh), mentre di sera il costo scende a 8,6 centesimi (fonte: Altroconsumo)
