INTERVISTA TRIO QUARTER

Abbiamo contattato i TRIO QUARTER che ci hanno raccontato il loro disco, le loro canzoni, la loro musica, le influenze musicali e i loro progetti futuri e non solo.

Buona lettura


trioquarter1. Chi sono i TRIO QUARTER secondo i TRIO QUARTER?
Trio Quater è Tri o Quater, tre chitarristi uniti dalla passione per le sei corde e per la musica originale in ogni sua forma.


2. Come definireste la vostra musica? Se doveste dare tre aggettivi alla vostra musica, quali scegliereste?
Confidenziale, poliglotta, forestiera.


3. Ascoltando il vostro nuovo disco , ci si ritrova coinvolti in un vortice di atmosfere da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
Questo disco raccoglie le idee nate e sviluppate durante oltre un anno di prove e concerti. Ciascuno di noi ha fornito del materiale originale su cui assieme abbiamo lavorato per lo sviluppo delle parti. A causa delle nostre provenienze musicali alquanto differenti, la materia prima su cui ci siamo trovati a lavorare era di vario genere: da sonorità flamencate a sapori più folk o jazz. Grazie ad un meticoloso lavoro di arrangiamento unito a lunghe sessioni di improvvisazione, siamo riusciti a creare un impasto sonoro tale da soddisfare i gusti di ciascuno. L’idea fondamentale del lavoro, così come della nostra musica, è il non porci limitazioni a priori e seguire anche le idee più apparentemente fuori luogo.


4. Quali sono i vostri progetti futuri?
Viaggiare e portare la nostra musica a spasso per l’Italia e oltre. Promuovere il disco appena uscito e suonare in quante più situazioni possibili adatte per l’ascolto della nostra musica. Musica che risuona perfettamente in situazioni quasi meditative come quelle che si possono ritrovare in spazi immersi nella natura. Per esempio la scorsa estate abbiamo effettuato una serie di concerti in alta quota sui monti bergamaschi. Intendiamo partecipare sempre più ad esperienze di questo tipo, così come a concerti in casa dei quali siamo grandi amanti. Crediamo che tutte le iniziative musicali che si sviluppano al di fuori dei circuiti tradizionali (ormai saturi) siano oggigiorno fondamentali per creare nuove modalità di diffusione (per gli artisti) e fruizione (per il pubblico) di musica originale e di valore.  

   
5. Musicalmente parlando, qual è il vostro sogno nel cassetto?
Comporre la colonna sonora per il prossimo film di Quentin Tarantino.


6. Se doveste consigliare tre band contemporanee, quali scegliereste?
I Jaga Jazzist, il saxofonista inglese Evan Parker, gli islandesi ADHD