"IL MIO NO-POP" : intervista a NEVICASUQUATTROPUNTOZERO

Abbiamo intervistato NEVICASUQUATTROPUNTOZERO che ci ha raccontato “I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan”, le nuove canzoni, i suoi progetti futuri, i suoi gusti musicali e molto altro. Buona lettura.

 

nevicasu4puno0-cover20131. Chi è NEVICASUQUATTROPUNTOZERO secondo NEVICASUQUATTROPUNTOZERO?
Questo nome deriva dall’unione del diminutivo di mia figlia Ginevra detta Nevi trasformata poi in neve (Nevica) come sinonimo di purezza e semplicità e la mia età anagrafica nel momento in cui nacque il progetto nel 2007 avevo 40 anni ecco perché 4.0 avevo bisogno di cambiamento e l’analogia con l’aggiornamento di un software mi piaceva parecchio. Rispondendo in modo più intimo è un uomo prima di tutto che ha trovato nella musica la possibilità di esprimere il suo modo di essere. Prima di essere musicisti si è esseri umani,si vivono certe cose che ci portano poi a fare la musica che si fa. Non è una scelta,certe cose non si possono decidere come il colore degli occhi è cosi e basta. Per fortuna mi sta bene cosi altrimenti….chissà.


2. Come definireste la vostra musica? Se doveste dare tre aggettivi alla vostra musica, quali scegliereste?
Intensa,Intimista,senza compromessi :D
Stilisticamente parlando credo si tratti di canzone d’autore a bassissima fedeltà con influenze elettroniche,noise e wave. Se mi si concede userei questo termine: NO-POP.


3. Cosa rappresenta per voi la musica (la vostra e quella che ascoltate)?
È sicuramente una valvola di sfogo senza la quale chissà dove sarebbe Nevica….diciamo che tutti noi abbiamo bisogno di liberarci da qualcosa di
negativo o inquinante nel corso della nostra esistenza. Ecco io credo di essere stato molto fortunato ad avere trovato nel linguaggio musicale una possibilità di fuga…per sopportare la durezza della realtà. Mettiamola cosi tanto per capire.


4. Ascoltando il vostro ultimo lavoro dal titolo “I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan”, ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
Questo disco ha avuto una genesi più difficile rispetto ai miei precedenti.
Vuoi perché ero caduto in una crisi personale che si rifletteva anche in una mancanza di stimoli e di idee ,vuoi perché desideravo non ripetermi e fare una cosa che rappresentasse un’evoluzione del mio percorso,ci è voluto parecchio tempo affichè le canzoni prendessero forma cosi come sono. Ho fatto tanti tentativi ho preso tante strade e poi abbandonate prima di trovare quella giusta diciamo,non è un disco nato di getto o meglio finchè non è arrivata la scintilla dello “sblocco creativo” è stato un percorso tortuoso che si è risolto velocemente una volta trovata la strada….
L’idea era di fare un “concept” album incentrato sulla figura di questo personaggio immaginario Samuel Geremia Hoogan che poi è un’immagine riflessa di Nevica una sorta di personaggio autobiografico ma che vive anche di vita propria…
C’è una storia personale di Geremia,lui viveva in Scozia ad Edimburgo e a seguito di una crisi di identità e della separazione dalla sua famiglia decide di andare a vivere in Italia a Bologna dove un amico musicista (Julien) lo aveva invitato per ricominciare da zero.
Alla base di questo viaggio che lui fa cè un percorso di auto guarigione. Il viaggio fisico narrato nel cambiare paese è assolutamente un viaggio simbolico…interiore di lotta contro i propri demoni e punti oscuri.


5. Quali sono i vostri progetti futuri?
Spero di fare più concerti possibile e di promuovere questo lavoro per tutto l’anno prossimo.
Ho sempre seguito tante cose Disco Dada,la mia etichetta,l’attività di produttore  di altri progetti musicali ecco per un anno almeno sento l’esigenza di pensare a Geremia e basta :D

 

6. Musicalmente parlando, qual è il vostro sogno nel cassetto?
Guarda è strano ammetterlo ma  l’attenzione che i media e la stampa specializzata stanno dando a questo album è comunque già aver realizzato un risultato importante…..quello di essere capiti  e apprezzati rimanendo se stessi …direi che sono davvero molto soddisfatto

 

7. Se doveste consigliare tre band contemporanee, quali scegliereste?
Contemporanee? Certo :
HAVE A NICE LIFE
NINE INCH NAILS
NOTWIST
Almeno tra quelle che mi hanno influenzato di più in questi ultimi anni.

 

GRAZIE PER L'INTERVISTA!

Sono io che ringrazio voi perché essere apprezzati è sempre una cosa che fa piacere quindi davvero grazie per lo spazio dedicatomi…sarà mio dovere perciò non deludere nessuno

 

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