"IL GENERALE INVERNO": l'esordio di Bonomo

geninv"Il generale inverno" è il primo album di Bonomo (alias di Giuseppe Bonomo), ex operaio, polistrumentista, compositore, arrangiatore tarantino di nascita. Ed anche Taranto (con le sue problematiche di drammatica attualità) ritroviamo, infatti, nelle sue canzoni. Il genere prediletto dall'artista è il rock miscelato con il pop, l'elettronica, la psichedelia e la tradizione.

Il disco è composto da dieci canzoni in cui, a parte i contributi di Tommy Graziani e Luca Nobile alla batteria, tutto è suonato da Bonomo: chitarre, basso elettrico, tastiere e programmazioni.

Sul versante dei brani de "Il generale inverno", l'ascoltatore si imbatte nei riff aspri e ruvidi di "DNA" che fanno da contraltare a repentine aperture melodiche. C'è l'urlo strozzato in gola di "La mia rabbia", c'è l'elettro-pop anni '80 di "Insonnia", brano freddo come le notti impossibile da dormire.Bonomo

Bellissima poi è l'atmosfera acustica di "La visione" che, incontrando il duro tema della fabbrica (che ritornerà anche in "Otto ore al giorno"), ne aumenta il fascino. Stupenda la chiusura del disco con "L'ultimo valzer" che, col suo ammaliante 6/8, regala un dolcissimo gusto finale al disco.
Bonomo realizza un lavoro pieno di spunti interessanti e colpisce il suo modo di essere diretto ed emozionale. "Il generale inverno" è un esordio brillantemente audace: vola solo chi sa farlo.


TRACCE

01 DNA
02 Troppe cose
03 Insonnia
04 La mia rabbia
05 La visione
06 Otto ore al giorno
07 Una scelta
08 I pesci non lo sanno
09 Araba fenice
10 L’ultimo valzer

 

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