Ferragosto in quota, con il tradizionale concerto nelle Alpi cuneesi

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Non so a voi, ma a me “Flegetonte” ha già fatto venire una gran voglia di fuggire dalla città. Questa mania poi di dare nomi suggestivi a fenomeni metereologici mi ha sempre innervosito… Sono andata a cercare cos’è questo Flegetonte: Wikipedia dice “uno dei fiumi che scorrono nell’Ade, l’oltretomba nella mitologia greca (….) Il suo nome significa fiume di fuoco”. Insomma, direi che è ora di partire, o almeno cominciare a organizzare una fuga dalla città, sognando la frescura della montagna. Proprio lo scorso weekend sono stata in Valle Varaita, nei pressi di Pontechianale, e da quando sono tornata non posso fare altro che pensare alla prossima gita. E a questo proposito, c’è qualcosa che quest’estate voglio finalmente regalarmi – qualcosa che ogni anno mi riprometto di fare e poi non faccio mai – ovvero assistere al grande concerto di Ferragosto che ormai da più di trent’anni si organizza nelle valli del cuneese, ogni volta in una location diversa.

Alla sua XXXV edizione, il concerto di Ferragosto è ormai una consolidata tradizione, che permette di godere di bellissima musica non solo a chi si trova in montagna, ma anche a chi resta a casa propria, grazie alla diretta televisiva nazionale come sempre trasmessa dalla RAI. Migliaia di persone ogni anno raggiungono la meta prescelta per assistere al concerto dell’orchestra Bartolomeo Bruni, della città di Cuneo - un’orchestra intitolato al violinista e compositore vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, e che fu fondata negli anni Cinquanta. Quest’anno l’appuntamento è nella borgata Paraloup di Rittana, a 1360 metri di quota. La scelta della location per l’edizione 2015 è particolarmente significativa, poiché si ricollega al 70 anniversario della Liberazione, caduto proprio quest’anno, proponendo un viaggio nei luoghi della memoria della Resistenza. Infatti, la borgata Paraloup fu sede della prima banda partigiana di Giustizia e Libertà – quella in cui militarono, fra i tanti, Duccio Galimberti e Nuto Revelli. Oltre a questo, si tratta di un’occasione, come sempre, per valorizzare le bellissime valli del cuneese – in questo caso la Valle Stura, e in particolare una sua area poco conosciuta dai turisti.

Per quanto riguarda il comune di Rittana, questo sorge a circa un’ora e mezza di auto da Torino, comprendendo oltre quaranta borgata sparse sulle pendici di un vallone, dominato dall’Alpe di Rittana. Dubito che abbiate intenzione di prenotare un hotel a Torino per Ferragosto (siete pazzi??), quindi se cercate una sistemazione nella zona di Rittana potete provare con piattaforme come , o più facilmente, trattandosi di piccole località, cercando direttamente tra i rifugi sul sito della valle. Per maggiori informazioni sui dettagli dell’evento e le attrazioni della zona, tenete d’occhio il portale del turismo della provincia di Cuneo.

Vorrei continuare a offrirvi qualche spunto per le vostre gite in montagna, proprio seguendo gli spostamenti del concerto di Ferragosto nel corso degli anni. Nel 2014 era stata la Valle Maira, e più precisamente il comune di Elva, a ospitare l’evento. Proprio in cima ad una delle valli più affascinanti della regione, a quota 1637 metri, e piuttosto isolato rispetto alle vie di comunicazioni più importanti, Elva è come un mondo a parte. Anche qui, come in numerose altre località delle valli cuneesi, i residenti sono davvero pochi – un centinaio – e sparsi in varie borgate. Elva poi ha una storia davvero singolare: nei secoli passati, infatti, fu un rilevantissimo centro di lavorazione dei capelli, poi utilizzati per produrre parrucche che venivano vendute a sovrani, nobili e cortigiani di tutta Europa. Questo territorio è anche famoso per aver ospitato il celebre pittore fiammingo Hans Clemer, che infatti è noto con il soprannome “Maestro d’Elva”.

Nel 2013, invece, il concerto si tenne al cospetto del Monviso, il “Re di Pietra”, e precisamente a Crissolo, piccolissimo comune della Valle Po, sempre in provincia di Cuneo. È proprio nel territorio di questo comune che si trova la vetta del Monviso (condivisa con i comuni di Oncino e Pontechianale) e per questo la località è da decenni punto di riferimento per gli alpinisti che desiderano sfidare la grande montagna. Arcinota è proprio la località dove si tenne il concerto, ovvero Pian del Re, a 2020 metri di quota: qui infatti si trovano le sorgenti del Po, e proprio da qui ha inizio l’itinerario tradizionale di scalata del Monviso. Se volete continuare a ripercorrere le tappe dell’Orchestra Bruni nelle sue peregrinazioni ferragostane, le trovate qui