
E' iniziata ufficialmente la stagione della tintarella. E come ogni anno è un gran parlare di creme solari e protezione dai raggi UVA.
La
crema solare (con fattore protettivo adeguato al nostro tipo di pelle) è indispensabile per proteggerci da scottature e dagli effetti nocivi dell'esposizione al sole.
Ma non sempre quello che leggiamo sull'etichetta corrisponde all'esatta verità.
"E’ bene precisare che non esiste alcuna crema solare in grado di proteggere completamente dagli effetti nocivi del sole – spiega il presidente dell’
ADICO, Carlo Garofolini – che possono essere acquistate tranquillamente al supermercato, in profumeria come in farmacia. Gli esperti dell’ADICO ricordano che sono state messe al bando, da parte dell’
Emea (l’agenzia europea del farmaco) le creme solari che recano sull’etichetta la dicitura “
protezione totale o schermo totale” in quanto tale indicazione è stata ritenuta dagli esperti “inesatta” poichè, non esiste alcuna crema solare in grado di proteggere completamente la pelle dagli effetti nocivi del sole. Le creme possono proteggerci dai raggi uvb, che causano scottature ed eritemi, e non su quelli uva responsabili di danni a lungo termine e di patologie della pelle come il melanoma cutaneo.
Il fattore di protezione massimo che sarà possibile trovare sull’etichetta sarà da oggi potrà essere 50. Le creme abbronzanti non esistono, così come non esistono creme in grado di mantenere l’abbronzatura più a lungo. L’
intensità e la
durata della tintarella dipendono esclusivamente dalla melanina contenuta nella nostra pelle.
Attenzione alla
conservazione del prodotto una volta aperto; anche qui ci sono le indicazioni quale il periodo minimo di conservazione garantito. Ricordarsi di non esporre la crema solare a temperature elevate lasciandola in auto o abbandonata sul telo da bagno sotto il sole; il calore eccessivo la potrebbe renderla inefficace."
L'indice SPF (
Sun Protection Factor = Fattore di Protezione Solare) in Italia viene misurato con la scala di numerazione COLIPA, raccomandata dalle autorità sanitarie europee, e i cui valori vanno da 2 a 50+. Quest'ultima è la protezione massima possibile, definita "protezione estrema", non certo totale perchè è un traguado impossibile (nonostante gli slogan pubblicitari).
Sul sito di
Saninforma è possibile calcoalre il proprio
FOTOTIPO (la capacità del tipo di pelle di reagire al sole)
Più basso è il fototipo, maggiori saranno le probabilità di scottarsi e maggiori le precauzioni da adottare.
Una volta conosciuto il proprio fototipo è importante utilizzare la protezione solare più adatta.
E non dimenticare che l'
esposizione al sole deve essere graduale, che la crema solare deve essere applicata più volte, se si trascorrono molte ore al sole, e che il riverbero arriva anche sotto l'ombrellone, specie su spiagge dove la sabbia è molto chiara e riflettente.
Le creme solari che avete conservato dagli anni precedenti, una volta aperti, possono aver perso la capacità protettiva.
Se non sono avariati possono essere utilizzati come creme nutrienti per la pelle ma non saranno più protettiva al 100%.