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Il sogno, dicevamo, resta per alcuni irrealizzabile a causa dei centri benessere che nel corso dei secoli si sono "accaparrati" questi angoli di paradiso dotandoli di ogni comodità, ovviamente non accessibili economicamente a tutti. Pochi sanno, però,che in Italia esistono ancora dei luoghi dove è possibile immergersi in acque termali completamente gratuite circondati nella natura: niente da pagare quindi, perché queste terme sono liberamente accessibili a tutti. Ovviamente non avremo a disposizione nessun comfort, ma forse ciò renderà questi luoghi ancora più affascinanti. Ci sono dei posti incantevoli in Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana e in tante altre regioni italiane. Come trovarli? Basta collegarsi al sito di TermeLibere e troverete mappe, foto, indirizzi di questi posti. Sul sito sono anche indicate le avvertenze mediche e le principali patologie curate.
Buon week end!
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![]() Molte volte i capelli, nonostante cure mirate, appaiono sfibrati e secchi al tatto. Ciò può dipendere dallo stress ma anche dall'alimentazione. Insomma, i fattori possono essere tanti. E per correre ai ripari non servono sempre fiale supercostose, basta un uovo! Come insegnano le nonne l'uovo è un alimento prodigioso per la cura dei capelli: sia dall'interno (mangiandolo) che dall'esterno (spalmandolo sui capelli). Dalla classica maschera di tuorlo d'uovo sbattuto ( basta uno o due tuorli sbattuti in una ciotola, poi si passa il composto ciocca per ciocca sui capelli. Si lascia agire per almeno 15 minuti sui capelli avvolti in un'asciugamo umida. Risciacquare e aggiungere qualche cucchiaio di aceto all'ultimo risciacquo per eliminare qualche sgradevole odore!) al preparato con uovo, limone e olio d’oliva per capelli morbidi e lucidi. Veniamo alle maschere a base d'uovo un pò più ricche: un tuorlo d'uovo, un cucchiaio di miele e mezzo cucchiaino di olio di germe di grano (va bene anche quello di oliva). Si mischia il tutto e il composto viene distribuito sui capelli. Si lascia agire per lameno 15 minuti con i capelli avvolti in un'asciugamamo umido. Risciacquare e ricordarsi sepre di aggiungere un pò di aceto all'ultimo risciacquo. Per chi ha i capelli grassi e non vuole usare l'olio basta sostituirlo con un vasetto di yogurt bianco. Quando si si sottopongono i capelli a queste cure è importante posare la mschera su tutta la lunghezza del capello e massaggiare la cute. A carnevale è tempo di castagnole, frappe, fritelle, sfrappole e tante altre prelibatezze. Si tratta di dolci tipici della tradizione contadina, ma a comprarli si rischia il salasso. A segnalarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale, rispetto al costo delle materie prime (come farina, latte, zucchero e uova), i listini al dettaglio registrano incrementi anche dell’800 per cento. Un chilo di frappe al consumo -avverte la Cia- arriva a costare, in media tra i 15 e i 20 euro. Ma si possono raggiungere anche punte di 35-50 euro. Se, invece, vengono fatte in casa il costo, sempre per un chilo, si può aggirare intorno ai 5 euro. Conviene, quindi, ritargliarsi un pomeriggio e darsi alla cucina. Le ricette e le specialità regionali non mancano. Si va dalla “cicerchiata” dell’Abruzzo alle “chiacchiere” della Basilicata; dalla “pignolata” in Sicilia e Calabria, agli “struffoli” in Campania, dalle “sfrappole” e lasagnette in Emilia Romagna ai “crostoli” del Friuli Veneria Giulia, dalle frappe e castagnole del Lazio alle “bugie” della Liguria e del Piemonte, dai “tortelli” della Lombardia ai “berlingozzi, ai “cenci”, alle ciambelle della Toscana, dai “brugnolus” e “orillettas” della Sardegna ai “grostoi” del Trentino, ai ”galani” del Veneto. Il carnevale è, d’altra parte, una festa che nasce proprio dalla tradizione contadina. Forti, infatti, erano le valenze simboliche legate al mondo agricolo-pastorale. Si salutava la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, la quale, secondo le credenze popolari, dava vita ad un ciclo di stagione opulenta, feconda e fertile per la terra, assicurando ottimi raccolti. Sfrappole (Emilia Romagna) Ingredienti 500 gr di farina 2 uova 30 gr. di zucchero 20 gr. di burro spremuta di 1 arancio vino bianco secco olio Si dispone la farina a fontana e al centro mettere il burro ammorbidito, con lo zucchero, le uova e la spremuta. Impastate aggiungendo di volta in volta un pò di vino bianco per avere un impasto liscio ed elastico. Formate una palla e ricopritela con un canovaccio. Lasciare risposare l'impasto per almeno mezz'ora. Stendete la pasta con un mattarello e dalla sfoglia ricavate tanti piccoli rettangoli. Friggeteli in abbondante olio bollente per pochi minuti (finché non saranno dorate) e poi sgoccialatele. Lasciate raffreddare (con tanto di carta assorbente) e dopo cospargete di zucchero a velo. ![]() A febbraio come in gennaio compriamo ancora mandarini e mandaranci. Sono gli ultimi giorni utili per poter fare una buona scorta di questi frutti,poi rimarrano solo le arance (quelle di raccolta tardiva fino a maggio).
Per il resto quando andiamo al mercato non potranno mancare nella lista della spesa di stagione:
![]() Un paio di salsicce comprate qualche giorno prima, dei pomodori rossi, una scatola di pomodori pelati e mezza provola. Era tutto quello che possedevo ieri sera per inventarmi una cena. E allora… pasta al forno con salsiccia e provola! Fate soffriggere la cipolla in olio bollente ed aggiungete la salsiccia tagliata in piccoli bocconcini, a cui avrete levato il rivestimento. Aumentate la fiamma e bagnate la salsiccia con del vino rosso (va bene aperto anche da qualche giorno) aggiungendo, dopo qualche minuto, pepe e prezzemolo. Una volta cotta la salsiccia, aggiungete i pomodori freschi e il barattolo di pomodori e fate cuocere per circa 40 minuti. Nel frattempo, portate ad ebollizione l'acqua e immergete la pasta avendo cura di toglierla dal fornello qualche minuto prima del suo tempo di cottura predefinito. Cotta la pasta, amalgamate il sugo con la pasta aggiungendo la provola tagliata a cubetti e coprite il tutto con parmigiano (se ce l' avete). Mettete in forno per 20 minuti a 180 gradi e buon appetito. Ingredienti per 4 persone: -400 g di pasta corta -2 barattoli di pomodori pelati o pomodori freschi -un paio di salsicce (ma potete provare anche con la pancetta) -un po' di formaggio che fonde (provola!) olió, sale pepe e prezzemolo quanto basta! |
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