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PostHeaderIcon Rimedi naturali per combattere le punture di meduse




getmediaComplice le temperature torride di questi giorni, i mari italiani sono diventati un habitat quasi naturale delle meduse che da circa 5 anni si riproducono sempre di più. 

Avvistare meduse in acqua di mare è sinonimo di estrema pulizia dell'acqua. Certo, una puntura di medusa che porta con se effetti urticanti è abbastanza dolorosa. Addirittura una puntura può portare a uno shock anafilattico e può portare alla morte dell'individuo che soffre di cuore per arresto cardiocircolatorio.

Vediamo qualche rimedio naturale per evitare di essere punti o almeno alleviare il dolore dopo una puntura.

Le meduse si spostano verticalmente sull'acqua:prima di immergervi controllate se davanti a voi compaiono meduse con tentacoli lunghi: sono loro le responsabili maggiori del dolore e dei gonfiori.

Nel caso di una puntura, uscire subito dall'acqua bagnando la ferita con acqua di mare (evitate acqua dolce) e tamponate la ferita con impacchi di acqua e bicarbonato. Il bicarbonato ha potere disinfettante e se lo lasciate agire per circa un minuto, vi darà sollievo immediato.

Un antico rimedio della nonna è quello di applicare sulla zona interessata dalla puntura un impacco di acqua e urina. L'urina è acida e calda. Essa contiene ammoniaca che quindi ha il potere di  ridurre l'infiammazione.

Se però siete troppo pudici per utilizzare questo metodo, un altro rimedio naturale può essere l'applicazione di impacchi con succo di limone.

Buona nuotata

 

PostHeaderIcon Dado vegetale: prepara in casa il classico insaporitore di minestre e carni

Quasi tutti abbiamo in casa una scorta di dadi. Il classico cubetto per fare il brodo è pratico e veloce sia per insaporire minestre che carni.
Peccato che sia pieno di gluttammato di sodio. Non proprio salutare e poco raccomandato per chi non deve eccedere con il sale.
Anche il dado puoi farlo in casa. Bastano pochi ingredienti per avere in dispensa il dado vegetale pronto per tutte le occasioni.

 


Ecco qualche la ricetta del dado vegetale dal blog: "Semplicecologico". Un blog dedicato all'autoproduzione e alle riflessioni intorno al tema della decrescita felice.
Ingredienti:
- 2-3 carote
- 250 grammi di sedano
- 1 zucchina
- 1 cipolla bianca grande
- 150 grammi di sale fino
- Un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
A piacere si possono aggiungere, foglie di basilico, rosmarino, salvia, prezzemolo etc. Io ho provato in entrambi i modi e alla fine, devo dire, preferisco la preparazione base.

Procedimento:
Tritare finemente le verdure, nel caso frullarle. Metterle in una pentola d'acciaio con il cucchiaio d'olio e ricoprirle con il sale. Far cuocere per un'ora e mezza circa senza mai aggiungere acqua. Il sale aiuterà il composto a non attaccare, anche se di tanto in tanto è meglio dare un'occhiata e rimestare.

Dopo un'ora e mezza dovrebbe essersi rappreso e una volta raffreddato si può mettere nel contenitore per il ghiaccio e congelare. Con queste dosi, serviranno due contenitori per il ghiaccio.

Un cubetto di dado casalingo dovrebbe corrispondere ad un cubetto di dado confezionato...anche se, naturalmente, dipende dai gusti di ognuno. Io ad esempio, quando si tratta di dadi confezionati, ne sciolgo uno in un litro d'acqua invece che in mezzo litro!

 

PostHeaderIcon Abbronzatura sicura e creme solari: come leggere le etichette

alt Sole, sole e ancora sole. E' bene però fare attenzione e segliere con cura le creme che ci proteggono dagli effetti nocivi del sole.
Le etichette incollate sui contenitori di creme e lozioni devono essere per legge più esaustive possibili.

Vediamo come leggerle per scegliere in totale sicurezza.

Etichette solari, Sun Protector Factor
- I fattori di protezione sono contraddistinti da un numero e dall'indicazione in lettere del livello di protezione e del tipo di pelle cui quella protezione è destinato:
SPF (Sun Protector Factor) 6- 10 bassa protezione, per pelle abbronzata
SPF 15 - 20 media protezione, per pelle chiara e/o forte luce
SPF 25 - 30 alta protezione, condizioni estreme (ghiacciai, tropici) e pelle molto chiara
SPF 50 - 50+ protezione molto alta, pelle particolarmente sensibile, intollerante e delicata

I prodotti con SPF inferiore a 6 non possono essere definiti protettivi solari in quanto non sono ritenuti in grado di garantire una protezione adeguata per qualsiasi tipo di pelle e in qualsiasi condizione. Saranno perciò da considerare delle semplici creme idratanti.

Non esiste la protezione solare totale. Le diciture Schermo totale" o "Protezione totale" non sono veritiere in quanto nessun prodotto per la protezione solare riesce a trattenere tutti i raggi solari.

I prodotti per la protezione solare devono contenere filtri protettivi sia nei confronti dei raggi UVB che di quelli UVA, indicandolo in etichetta e il fattore di protezione UVA deve essere almeno 1/3 del fattore di protezione UVB.

Come applicare le creme per avere la massima protezione:
1. applicare la quantità adeguata di prodotto necessaria per raggiungere la protezione dichiarata che è di 2mg/cm quadrato (circa 30 ml nell?adulto);
2. applicare il prodotto solare prima dell'esposizione al sole (da 30 a qualche minuto prima);
3. riapplicare il solare ogni 2 - 3 ore in particolare dopo il bagno e/o dopo intense sudorazioni; 4. evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde; 5. indossare sempre un cappello ed occhiali da sole; 6. non esporre al sole bambini con età inferiore ai 3 anni.

Pe questa tipologia di profotti non fare riferimento alla data di scadenza, piuttosto alla data della prima apertura (segnatela con un pennerello sulla confezione, dopo pochi mesi o se la crema è stata esposta al sole per tanto tempo in genere perde efficacia).

I consigli per la lettura delle etichete sui prodotti solari sono tratte da
www.saninforma.it
 

PostHeaderIcon Creme solari e protezione raggi UVA: attenzione alla scelta

alt E' iniziata ufficialmente la stagione della tintarella. E come ogni anno è un gran parlare di creme solari e protezione dai raggi UVA.
La crema solare (con fattore protettivo adeguato al nostro tipo di pelle) è indispensabile per proteggerci da scottature e dagli effetti nocivi dell'esposizione al sole.
Ma non sempre quello che leggiamo sull'etichetta corrisponde all'esatta verità.
"E’ bene precisare che non esiste alcuna crema solare in grado di proteggere completamente dagli effetti nocivi del sole – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – che possono essere acquistate tranquillamente al supermercato, in profumeria come in farmacia. Gli esperti dell’ADICO ricordano che sono state messe al bando, da parte dell’Emea (l’agenzia europea del farmaco) le creme solari che recano sull’etichetta la dicitura “protezione totale o schermo totale” in quanto tale indicazione è stata ritenuta dagli esperti “inesatta” poichè, non esiste alcuna crema solare in grado di proteggere completamente la pelle dagli effetti nocivi del sole. Le creme possono proteggerci dai raggi uvb, che causano scottature ed eritemi, e non su quelli uva responsabili di danni a lungo termine e di patologie della pelle come il melanoma cutaneo.
Il fattore di protezione massimo che sarà possibile trovare sull’etichetta sarà da oggi potrà essere 50. Le creme abbronzanti non esistono, così come non esistono creme in grado di mantenere l’abbronzatura più a lungo. L’intensità e la durata della tintarella dipendono esclusivamente dalla melanina contenuta nella nostra pelle.
Attenzione alla conservazione del prodotto una volta aperto; anche qui ci sono le indicazioni quale il periodo minimo di conservazione garantito. Ricordarsi di non esporre la crema solare a temperature elevate lasciandola in auto o abbandonata sul telo da bagno sotto il sole; il calore eccessivo la potrebbe renderla inefficace."

L'indice SPF (Sun Protection Factor = Fattore di Protezione Solare) in Italia viene misurato con la scala di numerazione COLIPA, raccomandata dalle autorità sanitarie europee, e i cui valori vanno da 2 a 50+. Quest'ultima è la protezione massima possibile, definita "protezione estrema", non certo totale perchè è un traguado impossibile (nonostante gli slogan pubblicitari).

Sul sito di Saninforma è possibile calcoalre il proprio FOTOTIPO (la capacità del tipo di pelle di reagire al sole)
Più basso è il fototipo, maggiori saranno le probabilità di scottarsi e maggiori le precauzioni da adottare.

Una volta conosciuto il proprio fototipo è importante utilizzare la protezione solare più adatta.
E non dimenticare che l'esposizione al sole deve essere graduale, che la crema solare deve essere applicata più volte, se si trascorrono molte ore al sole, e che il riverbero arriva anche sotto l'ombrellone, specie su spiagge dove la sabbia è molto chiara e riflettente.
Le creme solari che avete conservato dagli anni precedenti, una volta aperti, possono aver perso la capacità protettiva.
Se non sono avariati possono essere utilizzati come creme nutrienti per la pelle ma non saranno più protettiva al 100%.


 

PostHeaderIcon Scrub olio e sale: trattamenti di bellezza per la pelle fatti in casa

alt Pelle morbida effetto seta dopo un trattamento di bellezza fatto tutto in casa.
Basta una manciata di sale marino (proprio quello che usiamo in cucina) e qualche cucchiaio di olio di mandorle per preparare uno scrub che, oltre a eliminare tutte le cellule morte, vi regalerà una sensazione di sollievo e benessere.
Mettete in una ciotola 3 cucchiai di sale, 3 cucchiai di olio di mandorle dolci. Se avete la pelle particolarmente secca aggiungete anche un cucchiaio di crema idratante.
Mescolate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Bagnate la pelle e massaggiate energicamente con il composto di olio e sale.
La pelle si arrosserà un pò, ma dopo solo qualche minuto di massaggio sentirete migliorare la circolazione sanguigna.
Subito dopo il massaggio procedete a fare la doccia come sempre.
Il risultato è immediato, la pelle è morbida e godrete (sopratutto ) sulle gambe di un'estrema sensazione di leggerezza!

 
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