INVERNA, il nuovo disco di CRISTINA MESCHIA

Cristina Meschia INVERNA coverSono 9 canzoni bellissime quelle che compongono “Inverna”, il nuovo disco della cantautrice CRISTINA MESCHIA. Questo interessante lavoro discografico nasce dallo studio di Nanni Svampa e del Nuovo Canzoniere Italiano e di tanta tradizione popolare lombarda rivista e reinterpretata in chiave folk jazz, che racchiudono canti della tradizione lombarda. Nel disco c'è la Milano di Enzo Jannacci con, ad esempio, un'emozionante versione di “E l’era tardi”, ci sono i canti di lavoro con “Bella Ciao delle mondine” e “Povre Filandere”; c'è spazio per l’amore con “Bèll usellìn del bosch” e “Oh Mamma la mè mamma il muratore”, fino ad arrivare alla struggente ballata “Gh'è anmò on quaivun” di Nanni Svampa.

Dall'ascolto delle canzoni emerge una passione smisurata per la tradizione popolare lombarda, per le storie raccontate e per le esperienze che queste evocano. È una continua riscoperta della cultura, dei costumi, dello stile di vita lombardi che si pensa andati persi per sempre. Questo è un valore di rivalutazione e di affermazione della presenza della storia. È un disco che va oltre i confini lombardi perchè la musica unisce i popoli ed abbatte le frontiere.

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QUANDO FACEVO LA CANTANTE, esce oggi uno splendido progetto di Antonella Ruggiero

QFLC C01 Copertina bIn un panorama musicale mordi e fuggi, dettato dalle hit radiofoniche, i reality canori e la sovraesposizione social, Antonella Ruggiero riporta la musica alla sua dimensione di Arte con la A maiuscola.

Quando facevo la cantante” è un opera in sei atti che racchiude in 115 brani le principale tappe del percorso di ricerca sonoro e spirituale che dal 1996, anno del ritorno sulle scene nelle vesti di solista, ha traghettato la Ruggiero in un cammino di conoscenza e sperimentazione. Un progetto che racchiude registrazione live, nuovi arrangiamenti e rarità, curati dall’artista insieme al Maestro Roberto Colombo, compagno di vita e d’arte. Il booklet del cofanetto si rivela come una preziosa opera di accompagnamento per l’ascoltatore, presentando scatti fotografici e brevi racconti sulle canzoni, insieme a tutti i testi dei brani.

I sei cd sono suddivisi per aree tematiche: la prima selezione, “Canzone dialettale e popolare” esalta la musicalità delle lingue locali dal genovese di “Crêuza de mä” al milanese di “O mia bela Madunina”; il capitolo de “Le mie canzoni” riprende alcuni pezzi di punta della carriera coi Matia Bazar come “Vacanze Romane” e “Cavallo bianco” insieme ad alcune composizioni del repertorio solista sanremese e non quali “Amore lontanissimo” e “L’impossibile e certo”; la parte sulla “Canzone d’autore” ripropone grandi successi del panorama italiano di tutti i tempi da “Impressioni di settembre” a “Parlami d’amore, Mariù”; il cd “Canzoni dal mondo” raccoglie perle internazionali in diverse lingue e generi, dall’inglese di “Summertime” al portoghese di “Coimbra”; la sezione “Il sacro e il classico propone preghiere, canzoni religiose e spirituali, come “Agnus dei”, la bellissima “Medea” ed alcune canzoni di Fabrizio De Andrè; l’ultimo capitolo “Le stranezze” mette in risalto l’attitudine più giocosa dell’interprete, dando spazio al virtuosismo come in “Mircau” e “Aleppo”.

Una costante che emerge dall’ascolto dei 115 brani è il ricco eclettismo stilistico e la grande personalità vocale che hanno reso Antonella Ruggiero un unicum della canzone italiana. Un’interprete da preservare, valorizzare e riascoltare, sfuggendo dagli stereotipi e dalle mode del consumismo musicale moderno.

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PRINCIPIANTE DELLA VITA, IL DISCO DI SAINTAPOLLINAIRE

45561805 278360162811410 1435219302562136064 nNon succede spesso di ascoltare dischi che colpiscono al primo ascolto. "PRINCIPIANTE DELLA VITA" di SAINTAPOLLINAIRE è stata una rivelazione, uno squarcio di luce in un torpore grigio. Il fulcro del progetto SAINTAPOLLINAIRE ruota attorno al chitarrista brindisino Andrea D’Accico che si avvale di tanti eccellenti collaboratori che apportano una freschezza sonora ed una fantasia compositiva molto suggestive. Le fondamenta del disco sono dei solidi pilastri jazz su cui vengono appoggiate strutture melodiche sfumate (dal rock al cantautorato passando per le melodie più malinconicamente nostalgiche).

Molto interessanti le voci femminili (Giorgia Faraone, Dionisia Cassiano) che danno più magia e poesia alle composizioni dell'ensemble (Andrea D'Accico – chitarre / Cristian Martina - batteria / Gianluca Milanese - flauto / Alessandro Muscillo - contrabbasso / Domy Siciliano - voce / Raffaele Passiante - voce / Franco Sgura - tromba / Vincenzo Presta - sax / Andrea Rellini - violoncello) dall'elevato tasso tecnico.

Uno dei brani più suggestivi è "La città cambia come noi" che si focalizza sull'amore turbolento di una coppia alla ricerca di sè stessa; lo stesso argomento delicato lo si ritrova in "Pelle scura". L'amore ritorna in "Lettera al Sig. Amore" in cui si immagina che possa essere una persona in grado di esaudire tutte le richieste degli innamorati. Colpisce il fascino e la delicatezza di "98", che Andrea dedica a sua nonna che si avvicinava ai cento anni.

"PRINCIPIANTE DELLA VITA" di SAINTAPOLLINAIRE è una bellissima crociera nel mare magnum dei sentimenti contrastanti e contrastati dellìamore e non solo. È una raffinata polaroid che ognuno dovrebbero tenere con sè.


TRACCE
1.Goodbye
2.Bird
3.98
4.Pelle scura
5.Ho perso il gusto
6.Lettera al Sig.Amore
7.Saturno
8.La realtà
9.La città cambia come noi
10.Principiante della vita

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IN-dependence Time, il nuovo disco di THE LIZARDS’ INVASION

lizardsA fine ottobre è uscito "IN-dependence Time", il disco d’esordio della giovane band vicentina THE LIZARDS’ INVASION (Resti: Voce / Màzzu: Chitarra / Mighè: Chitarra / Barba: Basso / Edo: Batteria / Fede: Tastiera). Il sestetto affronta il rock di petto e lo proietta in una dimensione avanguardistica molto interessante.

"IN-dependence Time" è un concept che si sviluppa attraverso le sue sette tappe (tutte accomunate dal prefisso "IN") in un mondo parallelo dove inizialmente è tutto idilliaco e man mano c'è una trasformazione che scuote questa tranquillità. È molto suggestivo il viaggio interiore che si compie con questo disco che peremtte all'ascoltatore di viaggiare emozionalmente e far parte di questo percorso lirico/sonoro.

Tutto inizia con la presentazione della storia (in "INtro") di questo mondo parallelo dove tutto è in armonia, stato che continua e viene sviluppato in "INdividuals". È in "iNsider" che tutto cambia: un'entità si insinua nella pace e la turba. In "INvasion" si assiste alla vera e propria invasione di queste entità che portano egoismo, smania di potere, corruzione, sfruttamento, odio. "INterlude" canta la voglia di riscatto e di rivalsa verso un futuro che sembra scritto. "INdestructible" è lo scontro per il trionfo dl bene che vince definitivamente nell'episodio finale "INcredible".

THE LIZARDS’ INVASION realizzano un disco che si potrebbe definire epico, una discesa negli inferi con ritorno trionfante, un respiro catartico che aiuta l'ascoltatore a sperare in una società migliore, libera da fardelli e ingiustizie, una realtà pura: la band vicentina ha fatto centro.

TRACCE
INtro
INdividuals
INsider
INvasion
INterlude
INdestructible
INcredible

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O DIAVOLO, IL NUOVO DISCO DI FRANCESCO DI BELLA

francescodibellaSi intitola "O' Diavolo" il nuovo disco di Francesco Di Bella. Ascoltando le nove perle che compongono questo piccolo capolavoro si può assaporare a pieno l'arte di Francesco Di Bella che realizza un disco che rappresenta il giusto e naturale discendente del bellissimo "Nuova Gianturco". Il lato prezioso di questo disco risiede nelle sfaccettature messe in evidenza dall'artista napoletano: vizi e virtù di una vita in equilibrio tra una magia infinita ed un baratro infernale.

    
Il coraggio di miscelare tradizione e modernità è una scelta ben precisa che vuole sottolineare una simbiosi necessaria nelle storie di Francesco Di Bella che da svariati anni compone testi fantastici. Il passato si specchia nel futuro che, a sua volta, guarda indietro verso la tradizione.
"O' diavolo" e "Sulo pe' te" sono due tra i brani più intensi del disco, frutto di un lavoro consapevole ed attento.

Francesco Di Bella ha fatto di nuovo centro: la sperimentazione, l'amore, l'assenza, l'evanescenza, la paura. Tutto si fonde nella poesia di questo artista che non smette di stupire.

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