C'È QUI QUALCOSA CHE TI RIGUARDA: il ritorno di Patrizia Laquidara

copertina patrizia laquidara Un omaggio di una donna per le donne, un manifesto appassionato sul coraggio e le fragilità dell’universo femminile nelle sue più svariate sfumature: “C’è qui qualcosa che ti riguarda” è il nuovo disco di Patrizia Laquidara, un progetto musicale indipendente di quattordici tracce, frutto del crowdfunding, che sa prendere il meglio della canzone d’autore italiana e shakerarlo con arrangiamenti dalle sonorità contemporanee.

“Io sono caduta da mille marciapiedi pensando fossero abissi” canta così Patrizia Laquidara nel singolo “Marciapiedi” ed è un verso delicato e ironico che condensa al meglio lo spirito dell’album, la lucidità amara di chi sa ancora concedersi la leggerezza di sognare. La voce di Patrizia Laquidara impreziosisce ogni traccia, estensione e interpretazione della cantautrice danno forma sonora alle emozioni di una vita in continuo mutamento: “Sono la stessa di una volta, non sono più quella di prima” canta ne “Il resto di tutto” scritta da Joe Barbieri.

Nella sua carriera Patrizia Laquidara ha scelto la sperimentazione come costante motore della propria creatività, senza mai cadere nella tentazione di ripetersi, la cantautrice ha indagato linguaggi e sonorità regalandoci in ogni album un crescendo di rara bellezza.

TRACCE

1.C'è qui qualcosa
2.Marciapiedi
3.Sopravvissuti
4.Bello Mondo (Ti ho vista ieri)
5.Amanti di passaggio
6.Acciaio
7.Preziosa
8.Il cigno
9.C'è qui qualcosa che ti riguarda
10.Nordestereofonico
11.L'altra parte dell’altra
12.Pesci muti
13.La luna
14.Il resto di tutto

  • Visite: 119

Different Times: il nuovo disco dei Giardini di Miro'

rsz gdm differenttimes coverhrQuando uscì "Rise and fall of academic drifting" era il 2001, non avevo mai ascoltato nulla dei Giardini di Mirò, non sapevo cosa fosse il post-rock e associavo la musica strumentale alla noia totale. Amo i Giardini di Mirò dal 2001, quando quell'ora scarsa di musica deflagrò prepotentemente tra i miei ascolti. Fu tutto casuale ed oggi benedico quella scelta. Ma facciamo un passo in avanti...

I Giardini di Mirò hanno pubblicato lo scorso 30 novembre 2018 per 42 Records il nuovo disco dal titolo "Different times". Si tratta di nove brani inediti che ripagano la lunga attesa (sono passati 6 anni da "Good luck"). Innanzitutto il nuovo disco vede la collaborazione di Giacomo Fiorenza che ha prodotto il sopracitato “Rise and Fall of Academic Drifting” e lo straordinario ”Punk... Non Diet!”. Il viaggio della band emiliana è una rapsodia sonica che non lascia spazio a supposizioni, dubbi o frasi a metà. I Giardini di Mirò sono tornati alla grande.

I tempi non sono nè migliori nè peggiori rispetto al passato, sono diversi (come suggerisce il titolo). Il tempo ha fatto il suo corso ed ha consegnato nelle mani di Jukka Reverberi, Corrado Nuccini, Luca Di Mira, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi, Lorenzo Cattalani la consapevolezza che la musica può ancora smuovere emozioni e rinnovare la magia di una melodia: "Different times" che dà il titolo al disco è la prova che il post-rock non è morto. In molti forse si chiedevano dove fossero finite le ispirazioni di brani come "Pet life saver" o "Trompso is ok"; ecco, il brano che apre il nuovo disco darà a tutti la risposta.

Il nuovo disco è anche un labirinto di collaborazioni: dalla bellissima voce di Any Other in "Don't lie" a Robin Proper-Sheppard dei Sophia in “Hold On” passando per Glen Johnson dei Piano Magic in “Failed to Chart” e Daniel O’Sullivan nella finale “Fieldnotes”. Se questo disco fosse una squadra di calcio potremmo dire che ha espresso qualità e quantità in egual misura, cercando l'equilibrio tra le parti e spingendo al massimo allo scopo di raggiungere l'obiettivo.

I Giardini di Mirò è un meraviglioso incantrsimo che si rinnova ad ogni disco e ad ogni concerto. La loro grandezza sta nel non dare punti di riferimento rassicuranti, generare nell'ascoltatore il brio dell'imprevedibilità suscitando stupore ed ammirazione. "Different times" è l'ennesima prova che i Giardini di Mirò sono dei fuoriclasse, una band che porta avanti con coraggio un discorso artistico iniziato più di 20 anni fa. C'è solo da applaudire.

TRACCE
01. Different Times
02. Don’t Lie (w/ Adele Nigro – Any Other)
03. Hold On (w/ Robin Proper-Sheppard – Sophia)
04. Pity the Nation
05. Failed to Chart (w. Glen Johnson – Piano Magic)
06. Void Slip
07. Landfall
08. Under
09. Fieldnotes (w/ Daniel O’Sullivan)

  • Visite: 321

STORIA DI UN EQUILIBRISTA: IL NUOVO DISCO DI STONA

stonaVoce calda e sonorità luminose, Stona propone il progetto discografico "STORIA DI UN EQUILIBRISTA" che punta sul cantautorato generazionale, raccontando opportunità e riflessioni profonde dei ragazzi di quarant’anni, in bilico tra il senso di responsabilità e la voglia di mettersi ancora in gioco.

Il disco si avvale della produzione di Guido Guglielminetti, storico collaboratore di Francesco De Gregori, e punta su ritmi latini e testi ironici, che si esaltano in brani come “Belladonna” (Vincitore del Biella Festival 2017) o nell’azzeccato duetto con la talentuosa cantautrice Chiara Ragnini ne “L’agio del naufragio”.

In una narrazione musicale orecchiabile senza mai risultare stucchevole, Stona riesce a dosare negli arrangiamenti parti acustiche ed elettroniche trovando nel pop la giusta dimensione, una via maestra che percorre senza troppi timori reverenziali: come nella suggestiva “Troppo pigro”, brano vincitore ai FIM AWARDS 2018.

“Storia di un equilibrista” è un album che si lascia ascoltare volentieri per le sue ritmiche coinvolgenti e per l’attitudine nel vedere il bicchiere mezzo pieno (un positivismo che oggigiorno merita di essere sottolineato) dei testi, dote preziosa in un’epoca di chiaroscuri musicali e non solo...

TRACCE

1.STORIA DI UN EQUILIBRISTA
2.NEL MIO ARMADIO
3.STREAMING
4.BELLADONNA
5.L’AGIO DEL NAUFRAGIO
6.TROPPO PIGRO
7.GAMBERI
8.MANNEQUIN
9.SONAR
10.SANTA PAZIENZA

  • Visite: 189

PER TUTTI QUESTI ANNI: un esordio convincente per ZUIN

zuinIl disco "PER TUTTI QUESTI ANNI" segna la carriera discografica di Zuin, interessante progetto cantautorale che mette le emozioni vibranti al centro del racconto musicale. La passione di ZUIN per la musica emerge da ogni singolo brano che descrive alla perfezione l'universo artistico del giovane cantante: c'è spontaneità, genuinità, originalità ed una buona dose di equilibrio fra sperimentazione e tradizione.

Il disco si apre con "FANTASMI", ovvero un racconto che riguarda i nemici quotidiani, le persone che giornalmente incontriamo ed affrontiamo nostro malgrado. Si parla di crescita e maturazione in "IO NON HO PAURA", una visione nitida di dove eravamo, dove siamo e dove pensiamo di andare. Un brano particolarmente intenso è "CREDIMI" che affronta la tematica delicata dei genitori separati dal punto di vista del bambino che si trova diviso tra due persone che non si amano più; questo argomento ritornerà in "BIANCO", traccia che chiude il disco.

ZUIN ha plasmato un disco caleidoscopico che parla di lui ma che coinvolge le vite di tanti; questa universalità lo rende estremamente interessante perchè le storie sono raccontate in una maniera gentile, senza voler prevaricare. Se questo è il primo passo di ZUIN nella discografia, attendiamo fiduciosi il resto del cammino...

TRACCE

1.FANTASMI
2.IO NON HO PAURA
3.MONZA-SARONNO
4.HANNAH BAKER
5.CREDIMI
6.OH MIO DIO!
7.SOTTOPELLE
8.CARO AMICO (TI SFIDO)
9.IL PROFUMO DI UN ALBERO
10.BIANCO

  • Visite: 210

NUGAE, un progetto che unisce l'Italia del rap autoprodotto

Cover Art"Nugae", è un concept sui sentimenti delle piccole cose d'amore, come Catullo intendeva che suonasse questo termine.
Esso vede la partecipazione di rapper da quasi tutto il sottobosco provinciale italiano, sotto la produzione e la regia di Immanuel, al secolo Giuseppe Ricciardi, qui in veste di beatmaker. Il lavoro non ha una dimensione fisica, ma esiste per ora solo in streaming su spotify e youtube.
La scelta è dettata dalle nuove dinamiche di fruibilità, non escludendo che un domani si possa arrivare ad una collaborazione con qualche etichetta di settore.

L'album si apre con l'intro in cui ogni rapper partecipante dell'album lascia un messaggio personale per l'ascoltatore. A seguire c'è "Non Sto Bene" in cui i 2 rapper san severesi, Cryft e Guero, gli stessi presenti della terza canzone dell'album: "Scapperò via", riescono benissimo a mischiare flow e metrica a contenuti diversi dal solito pezzo trap. Quarto pezzo dell'ep è "Miami", cantato da 2 rapper pugliesi Mowjoe e Sickgius."TRNQ" ci sorprende perchè Immanuel mescola al beat dark, un riadattamento di One dei metallica in versione emotrap cantata da 2 rapper napoletani, Cripto ed Exit. Il sesto pezzo "Sconosciuti per sbaglio" é un altro pezzo alla LIl Peep, il famoso Kurt Cobain del rap, ma cantato questa volta da Fuocoboy, Vinke, Nes, Yang Metastasi. Poi c'è "Fumando nella pioggia". È così morbida nel trapping da strizzare l'occhio ad un XXXtentaction redivivo. Essa è interpretata da Kloma,Demoney,Fuocoboy,Palace Ferretti. Poi il disco vira in un cambio di tonalità e di sonorità lo-fi, approccio che continuerà fino alla dell'album. "Chitarre" voce e testi di Kioda e Glasond, 2 rapper calabresi, "Malpensa" al microfono e alla penna vanno Kloma, Sickgius, Mushki, Bukoxy. La penultima canzone prende il nome di "Businessman" ed è stata la prima prodotta da Immanuel, è cantata dal rapper torinese Snowwviola. L'outro è una sorta di omaggio a Catullo con una lettura dell'inizio del carme 5 di Catullo.

Che dire, in un'Italia dove si grida al disagio giovanile, ci sono ancora musica e le parole, beat e onde vocali (flow), intrecci che hanno come colpi di scena, non il paternalismo da quattro soldi, ma il plauso di genitori che forse sono più annoiati di questi figli che non creano e distruggono semplicemente, ma (ci e si) trasformano: potere della creatività e del rap quando non assomiglia ai reflussi di vecchietti messi a lucido dopo i mitici anni 90.


tracce:

1.Nugae (intro)
2.Non sto bene
3.Scapperò via
4.Miami
5.TRNQ
6.Sconosciuti per sbaglio
7.Fumando nella pioggia
8.Malpensa
9.Chitarre
10.Businessman
11.In Manibus dei(outro)

  • Visite: 481